Anna Giacometti
- Party
- FDP.Die Liberalen
- Parliamentary group
- Fraktion RL
- Parliament
- Schweiz
- Electoral district
- Graubünden
- Chamber / sector
- NR
- Seat number
- 134
- Parliament page
- Official profile
- Gender
- Female
- Born
- 8. September 1961
- Phone
- +41 79 403 68 22
- Wikidata
- Q73904977
- Source body
- CHE
- Source updated
- 29.09.2026
- Record updated
- 02.11.2026
- First imported
- 14.08.2025
- JaSchweizDie Höchstbezugsdauer bei Kurzarbeit soll um zwölf statt um sechs Abrechnungsperioden verlängert werden können (Parlamentarische Initiative)NationalratHerbstsession 2025 · 08.09.2025Result: 142 Yes · 52 No · 2 Abst. · 3 Absent
- JaSchweizNotenaustausche zwischen der Schweiz und der EU betreffend die Übernahme der Verordnungen (EU) 2024/1351, (EU) 2024/1359, (EU) 2024/1349, (EU) 2024/1358 und (EU) 2024/1356 (EU-Migrations- und -Asylpakt) (Weiterentwicklungen des Schengen- und des Dublin-/Eurodac-Besitzstands). Genehmigung und Umsetzung ; Gesetzesänderungen (Geschäft des Bundesrates)NationalratHerbstsession 2025 · 08.09.2025Result: 129 Yes · 65 No · 3 Abst. · 2 Absent
- JaSchweizNotenaustausche zwischen der Schweiz und der EU betreffend die Übernahme der Verordnungen (EU) 2024/1351, (EU) 2024/1359, (EU) 2024/1349, (EU) 2024/1358 und (EU) 2024/1356 (EU-Migrations- und -Asylpakt) (Weiterentwicklungen des Schengen- und des Dublin-/Eurodac-Besitzstands). Genehmigung und Umsetzung ; Gesetzesänderungen (Geschäft des Bundesrates)NationalratHerbstsession 2025 · 08.09.2025Result: 131 Yes · 65 No · 1 Abst. · 2 Absent
- JaSchweizNotenaustausche zwischen der Schweiz und der EU betreffend die Übernahme der Verordnungen (EU) 2024/1351, (EU) 2024/1359, (EU) 2024/1349, (EU) 2024/1358 und (EU) 2024/1356 (EU-Migrations- und -Asylpakt) (Weiterentwicklungen des Schengen- und des Dublin-/Eurodac-Besitzstands). Genehmigung und Umsetzung ; Gesetzesänderungen (Geschäft des Bundesrates)NationalratHerbstsession 2025 · 08.09.2025Result: 130 Yes · 65 No · 1 Abst. · 3 Absent
- JaSchweizNotenaustausche zwischen der Schweiz und der EU betreffend die Übernahme der Verordnungen (EU) 2024/1351, (EU) 2024/1359, (EU) 2024/1349, (EU) 2024/1358 und (EU) 2024/1356 (EU-Migrations- und -Asylpakt) (Weiterentwicklungen des Schengen- und des Dublin-/Eurodac-Besitzstands). Genehmigung und Umsetzung ; Gesetzesänderungen (Geschäft des Bundesrates)NationalratHerbstsession 2025 · 08.09.2025Result: 109 Yes · 86 No · 2 Abst. · 2 Absent
- Bezahlt
- Bezahlt
- Bezahlt
- Bezahlt
- Bezahlt
- LobbyistVieli Martina · Interessenvertreter/in30.09.2025 – 31.12.2199SchweizVieli Consulting GmbH
- LobbyistMarty André · Interessenvertreter/in30.09.2025 – 31.12.2199SchweizSchweizerischer Gehörlosenbund SGB-FSS
- RedetextImmobilienbotschaft zivil 2026No. 26.040Schweiz
Die FDP-Liberale Fraktion hat die vom Bundesrat beantragten 733,8 Millionen Franken für die Realisierung verschiedener ziviler Bauvorhaben diskutiert. Die Mehrheit der Projekte wird von unserer Fraktion unterstützt. Im Zentrum der Vorlage stehen die Sanierung und Erweiterung der Schweizerischen Nationalbibliothek sowie die Gesamtsanierung der Schweizer Botschaft in London.
Zu Diskussionen Anlass gegeben hat auch in unserer Fraktion der Verpflichtungskredit in Höhe von 44,2 Millionen Franken für die Anmietung und den Mieterausbau des geplanten Besuchs- und Informationszentrums des Parlamentes am Bundesplatz 2 in Bern. Eine knappe Mehrheit der Fraktion unterstützt dieses Vorhaben und betont die Bedeutung eines lebendigen Dialogs zwischen Politik und Bevölkerung.
Eine Minderheit der Fraktion steht dem Projekt hingegen kritisch gegenüber. Sie hinterfragt die Höhe der Investitionskosten angesichts einer garantierten Nutzungsdauer von lediglich 22 Jahren. Kritisch beurteilt werden zudem die zusätzlichen personellen Ressourcen, die für den Betrieb des Zentrums erforderlich wären. Schliesslich weist die Minderheit darauf hin, dass viele Besucherinnen und Besucher in erster Linie das Bundeshaus und dessen Tätigkeiten erleben möchten. Für sie stehen die Besichtigung der Parlamentsräumlichkeiten sowie die unmittelbare Begegnung mit den Parlamentarierinnen und Parlamentariern im Vordergrund.
Unbestritten ist jedoch, dass das Interesse der Bevölkerung am Parlament und an dessen Arbeit in den letzten Jahren deutlich zugenommen hat. Die bestehenden Besuchsangebote im Bundeshaus stossen insbesondere während der Sessionen zunehmend an ihre Kapazitätsgrenzen.
Gleichzeitig fehlen geeignete Räumlichkeiten für politische Bildung sowie für eine zeitgemässe und zielgruppengerechte Vermittlung von Informationen über Parlament, Politik und Demokratie.
Das steigende Interesse der Bevölkerung an unserer Arbeit ist zu begrüssen. Andererseits verdeutlicht es auch, dass wir Lösungen finden müssen, die den Bedürfnissen der Besucherinnen und Besucher ebenso gerecht werden wie den Anforderungen an einen funktionierenden Parlamentsbetrieb.
Eine knappe Mehrheit der FDP-Liberalen Fraktion wird dem Bundesbeschluss 1 zustimmen, die Anträge der Minderheiten ablehnen und auf den Bundesbeschluss 2 nicht eintreten.
Ich danke Ihnen - zum letzten Mal - für Ihre Aufmerksamkeit. (Beifall)
- Redetext
- RedetextFinanzierung der ReservekraftwerkeNo. 26.052Schweiz
Sie haben in der UREK unseren Mitbericht erhalten, haben ihn gelesen und sicher verstanden. Es geht bei uns jetzt um diese Kredite in der Höhe von 131,3 Millionen Franken, die wir in der Subkommission nicht behandeln konnten, weil wir erst ab dem 1. September davon erfahren haben. Darum hat die Finanzkommission einstimmig beschlossen, das Dossier an den Bundesrat zurückzuschicken.
- RedetextFinanzierung der ReservekraftwerkeNo. 26.052Schweiz
A nome della Commissione delle finanze (CdF) del Consiglio nazionale, ho il piacere di presentarvi la posizione della commissione sul finanziamento delle centrali di riserva, per il quale il Consiglio federale chiede un credito d'impegno pari a 2,18 miliardi di franchi.
Con 17 voti contro 7, la commissione ha chiesto alla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) di sospendere l'esame dell'oggetto fino alla pubblicazione del nuovo rapporto della Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) sulla sicurezza dell'approvvigionamento, attesa per la primavera del 2027. Qualora la CAPTE-N decidesse di non accogliere questa richiesta e di proseguire l'esame del dossier, la CdF proponeva, in via subordinata, di rinviare l'oggetto al Consiglio federale fino alla pubblicazione del rapporto della Elcom.
Consentitemi di illustrare le ragioni che hanno portato la commissione a questa conclusione. In primo luogo, riteniamo che l'urgenza dell'oggetto non sia sufficientemente dimostrata. Nonostante l'allestimento di un rapporto complementare, le possibili alternative al progetto non sono state analizzate e presentate con la chiarezza necessaria. A nostro avviso, allo stato attuale mancano gli elementi indispensabili per prendere una decisione su un investimento di tale portata. Per questo motivo, è opportuno attendere il nuovo rapporto della Elcom che fornirà dati aggiornati e una valutazione più precisa della situazione dell'approvvigionamento elettrico.
In secondo luogo, desideriamo richiamare l'attenzione su un aspetto finanziario fondamentale: nel messaggio si afferma ripetutamente che il progetto è neutrale per il bilancio. Questa affermazione è corretta soltanto dal punto di vista delle finanze federali: i 2,18 miliardi di franchi andranno integralmente a carico dei consumatori e dell'economia del nostro Paese. Di fronte a un onere di tale entità per le famiglie e le imprese, abbiamo il dovere di accertare con la massima rigorosità che tali investimenti siano realmente necessari e proporzionati.
Siamo consapevoli delle preoccupazioni legate alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico e alle incertezze della situazione geopolitica internazionale, richiamate anche dalla minoranza della CdF. Tuttavia, la maggioranza ritiene che attendere un anno per disporre di informazioni più complete non comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento.
Nella sua riunione del 7 e 8 settembre 2026, la CdF è stata informata che la CAPTE aveva deciso di chiedere lo stanziamento di due crediti addizionali per un importo complessivo di 131,3 milioni di franchi: 100 milioni per la pianificazione e l'attività preliminare per le centrali elettriche di riserva e 31,3 milioni di franchi per finanziare la centrale elettrica di riserva di Monthey, che fino al 2030 servirà da soluzione transitoria. Questa decisione è stata comunicata solo il 1° settembre 2026 e la nostra sottocommissione non ha avuto il tempo materiale per approfondire la questione. Di conseguenza la CdF ha deciso, all'unanimità, di mantenere la propria posizione e cioè di aspettare il rapporto della Elcom.
La CdF propone quindi il rinvio al Consiglio federale con l'incarico di adeguare il progetto sulle basi del rapporto della Elcom.
A nome della Commissione delle finanze, vi invito a sostenere la nostra proposta.
- RedetextStaatsrechnung 2025No. 26.003Schweiz
La Commissione delle finanze aveva già preso atto del risultato del Consuntivo 2025 della Confederazion nel mese di febbraio. Per la prima volta dopo la crisi di Covid-19, il consuntivo chiude con un risultato positivo, registrando un'eccedenza di finanziamento di 259 milioni di franchi. Questo risultato, che rappresenta un chiaro miglioramento rispetto al deficit preventivato di 815 milioni di franchi, risulta da un'eccedenza di 1,185 miliardi nel bilancio ordinario a fronte di un deficit di 925 milioni iscritto nel bilancio straordinario. Il risultato favorevole è riconducibile principalmente alle entrate fiscali supplementari provenienti da alcune imprese nel Cantone di Ginevra.
Il disavanzo del bilancio straordinario è dovuto soprattutto ai contributi versati ai Cantoni per le persone con statuto di protezione S provenienti dall'Ucraina, 700 milioni, e al contributo unico alle FFS, 850 milioni, compensati in parte da entrate straordinarie della Banca nazionale svizzera.
L'avanzo dell'amministrazione ordinaria raggiunge 1,2 miliardi di franchi, mentre la regola del freno all'indebitamento avrebbe consentito un deficit di 262 milioni di franchi. Ne risulta quindi un saldo strutturale positivo di 1,4 miliardi, nettamente superiore al valore previsto nel preventivo.
Le entrate ordinarie superano il budget di 1,9 miliardi e il risultato dell'anno precedente di ben 3,3 miliardi. La crescita è dovuta soprattutto all'imposta federale diretta sulle imprese, che beneficia delle entrate temporanee dal Cantone di Ginevra per circa 1,5 miliardi di franchi.
Anche l'imposta federale diretta sui redditi aumenta di 0,5 miliardi, mentre l'IVA aumenta di 700 milioni, grazie alla crescita dell'economia nominale e all'effetto ritardato dell'aumento dell'aliquota dal 2024. Le entrate dell'imposta preventiva, invece, risultano inferiori alle attese.
Le spese totali sono aumentate del 4 percento e ammontano a 87,6 miliardi di franchi.
I principali aumenti riguardano la previdenza sociale, le finanze e imposte, i trasporti, l'istruzione e la ricerca e l'esercito.
Nel 2025 il numero di posti nella Confederazione è cresciuto di 240 unità, più 0,6 per cento, mentre le spese per il personale sono aumentate di 79 milioni di franchi, soprattutto per il rincaro dell'1 per cento.
Il debito netto scende leggermente a 140 miliardi di franchi. Il conto di ammortamento del debito Covid si riduce per la prima volta di circa 500 milioni, grazie al saldo strutturale positivo e alle entrate straordinarie, e ammonta a 26,3 miliardi di franchi. Il conto di compensazione rimane stabile a circa 20 miliardi di franchi.
Nella seduta dell'11 e 12 maggio 2026, la commissione ha proceduto all'esame di dettaglio del consuntivo. Le sue quattro sottocommissioni hanno presentato le conclusioni delle rispettive analisi approfondite dei consuntivi dei singoli servizi federali realizzate nel corso del mese di aprile.
Il Controllo federale delle finanze, quale organo di revisione, ha presentato alla sua commissione i risultati delle tre verifiche relative al Consuntivo 2025 della Confederazione: la revisione del conto annuale, la verifica del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria e quella del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato. Ogni revisione è stata condotta separatamente e richiede un'approvazione da parte del Parlamento.
Le verifiche mostrano che i conti rispettano gli standard contabili e che non vi sono carenze significative nei controlli interni. Tuttavia, la situazione finanziaria dei fondi presenta rischi. Le riserve del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria saranno esaurite entro il 2028, violando la riserva minima legale di 300 milioni di franchi. Le cause principali sono l'aumento dei costi di esercizio e di manutenzione, la riduzione delle entrate e la restituzione di anticipi. Le sfide finanziarie del fondo sono note, ma ancora irrisolte. Anche il fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato rischia, senza misure correttive, di scendere sotto le riserve minime previste dalla legge.
Il Controllo federale delle finanze conferma che il consuntivo rispetta le prescrizioni legali e le regole del freno all'indebitamento previste dall'articolo 126 della Costituzione federale. Per questo motivo raccomanda all'Assemblea federale di approvare il conto annuale.
Nel rapporto vengono richiamati due aspetti già evidenziati negli anni precedenti. Il primo riguarda il fatto che la contabilità non permette una valutazione completa della situazione patrimoniale, poiché non considera il capitale proprio del fondo dell'infrastruttura ferroviaria, che è negativo. Se fosse incluso, il capitale proprio della Confederazione risulterebbe inferiore di 1,9 milioni di franchi, ma il metodo attuale è conforme alla legge. Il secondo punto concerne la riscossione dell'imposta federale diretta, che è effettuata dai Cantoni. Il Controllo federale delle finanze sottolinea che le competenze di revisione in questo ambito spettano alle autorità cantonali e non a quelle federali.
La vostra commissione vi propone all'unanimità di approvare il Consuntivo 2025 della Confederazione come pure i conti speciali concernenti il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato e il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria. La commissione si allinea così alla posizione del Controllo federale delle finanze, che in qualità di organo di revisione ha raccomandato l'approvazione del consuntivo, del sorpasso di credito di 1,86 miliardi di franchi e della costituzione di nuove riserve pari a 569 milioni di franchi.
Concludo ringraziando il Consiglio federale, in particolare la consigliera federale Karin Keller-Sutter, l'Amministrazione federale delle finanze, il Segretariato commissionale e il Controllo federale delle finanze.
- MotionMitunterzeichner(-in)
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- MotionMitunterzeichner(-in)Arbeitszeit und Hitzeschutz für KutschpferdeNo. 26.4595
- MotionMitunterzeichner(-in)
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- StändigSchweiz
- Mitglied02.12.2025 – 29.11.2026
- Präsident/in04.12.2023 – 01.12.2025
- Mitglied01.12.2020 – 03.12.2023
- StändigSchweiz
- Mitglied19.12.2023 – 29.11.2026
- Spezial
- StändigSchweiz
- Stellvertreter/in04.12.2023 – 14.12.2023
- Stellvertreter/in02.12.2019 – 03.12.2023
- Ständig
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- Version 101.01.2025 – 31.12.2199
Data: OpenParlData · CC BY 4.0