AG

Anna Giacometti

Active
FDP.Die LiberalenFraktion RL
SchweizGraubünden

Mandate
Party
FDP.Die LiberalenSource: FDP-Liberale
Parliamentary group
Fraktion RL
Parliament
Schweiz
Electoral district
Graubünden
Chamber / sector
NR
Seat number
134
Parliament page
Official profile
Personal
Gender
Female
Born
8. September 1961
References & source
Wikidata
Q73904977
Source body
CHE
Source updated
03.06.2026
Record updated
06.07.2026
First imported
14.08.2025
Voting record(8575)
  1. Ja
  2. Ja
  3. Ja
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  5. Ja
Interests(9)
Access badges(2)
  • Lobbyist
    Vieli Martina · Interessenvertreter/in
    30.09.2025 – 31.12.2199Schweiz
    Vieli Consulting GmbH
  • Lobbyist
    Marty André · Interessenvertreter/in
    30.09.2025 – 31.12.2199Schweiz
    Schweizerischer Gehörlosenbund SGB-FSS
Speeches(97)
  1. Redetext
    Schweiz

    La Commissione delle finanze aveva già preso atto del risultato del Consuntivo 2025 della Confederazion nel mese di febbraio. Per la prima volta dopo la crisi di Covid-19, il consuntivo chiude con un risultato positivo, registrando un'eccedenza di finanziamento di 259 milioni di franchi. Questo risultato, che rappresenta un chiaro miglioramento rispetto al deficit preventivato di 815 milioni di franchi, risulta da un'eccedenza di 1,185 miliardi nel bilancio ordinario a fronte di un deficit di 925 milioni iscritto nel bilancio straordinario. Il risultato favorevole è riconducibile principalmente alle entrate fiscali supplementari provenienti da alcune imprese nel Cantone di Ginevra.

    Il disavanzo del bilancio straordinario è dovuto soprattutto ai contributi versati ai Cantoni per le persone con statuto di protezione S provenienti dall'Ucraina, 700 milioni, e al contributo unico alle FFS, 850 milioni, compensati in parte da entrate straordinarie della Banca nazionale svizzera.

    L'avanzo dell'amministrazione ordinaria raggiunge 1,2 miliardi di franchi, mentre la regola del freno all'indebitamento avrebbe consentito un deficit di 262 milioni di franchi. Ne risulta quindi un saldo strutturale positivo di 1,4 miliardi, nettamente superiore al valore previsto nel preventivo.

    Le entrate ordinarie superano il budget di 1,9 miliardi e il risultato dell'anno precedente di ben 3,3 miliardi. La crescita è dovuta soprattutto all'imposta federale diretta sulle imprese, che beneficia delle entrate temporanee dal Cantone di Ginevra per circa 1,5 miliardi di franchi.

    Anche l'imposta federale diretta sui redditi aumenta di 0,5 miliardi, mentre l'IVA aumenta di 700 milioni, grazie alla crescita dell'economia nominale e all'effetto ritardato dell'aumento dell'aliquota dal 2024. Le entrate dell'imposta preventiva, invece, risultano inferiori alle attese.

    Le spese totali sono aumentate del 4 percento e ammontano a 87,6 miliardi di franchi.

    I principali aumenti riguardano la previdenza sociale, le finanze e imposte, i trasporti, l'istruzione e la ricerca e l'esercito.

    Nel 2025 il numero di posti nella Confederazione è cresciuto di 240 unità, più 0,6 per cento, mentre le spese per il personale sono aumentate di 79 milioni di franchi, soprattutto per il rincaro dell'1 per cento.

    Il debito netto scende leggermente a 140 miliardi di franchi. Il conto di ammortamento del debito Covid si riduce per la prima volta di circa 500 milioni, grazie al saldo strutturale positivo e alle entrate straordinarie, e ammonta a 26,3 miliardi di franchi. Il conto di compensazione rimane stabile a circa 20 miliardi di franchi.

    Nella seduta dell'11 e 12 maggio 2026, la commissione ha proceduto all'esame di dettaglio del consuntivo. Le sue quattro sottocommissioni hanno presentato le conclusioni delle rispettive analisi approfondite dei consuntivi dei singoli servizi federali realizzate nel corso del mese di aprile.

    Il Controllo federale delle finanze, quale organo di revisione, ha presentato alla sua commissione i risultati delle tre verifiche relative al Consuntivo 2025 della Confederazione: la revisione del conto annuale, la verifica del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria e quella del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato. Ogni revisione è stata condotta separatamente e richiede un'approvazione da parte del Parlamento.

    Le verifiche mostrano che i conti rispettano gli standard contabili e che non vi sono carenze significative nei controlli interni. Tuttavia, la situazione finanziaria dei fondi presenta rischi. Le riserve del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria saranno esaurite entro il 2028, violando la riserva minima legale di 300 milioni di franchi. Le cause principali sono l'aumento dei costi di esercizio e di manutenzione, la riduzione delle entrate e la restituzione di anticipi. Le sfide finanziarie del fondo sono note, ma ancora irrisolte. Anche il fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato rischia, senza misure correttive, di scendere sotto le riserve minime previste dalla legge.

    Il Controllo federale delle finanze conferma che il consuntivo rispetta le prescrizioni legali e le regole del freno all'indebitamento previste dall'articolo 126 della Costituzione federale. Per questo motivo raccomanda all'Assemblea federale di approvare il conto annuale.

    Nel rapporto vengono richiamati due aspetti già evidenziati negli anni precedenti. Il primo riguarda il fatto che la contabilità non permette una valutazione completa della situazione patrimoniale, poiché non considera il capitale proprio del fondo dell'infrastruttura ferroviaria, che è negativo. Se fosse incluso, il capitale proprio della Confederazione risulterebbe inferiore di 1,9 milioni di franchi, ma il metodo attuale è conforme alla legge. Il secondo punto concerne la riscossione dell'imposta federale diretta, che è effettuata dai Cantoni. Il Controllo federale delle finanze sottolinea che le competenze di revisione in questo ambito spettano alle autorità cantonali e non a quelle federali.

    La vostra commissione vi propone all'unanimità di approvare il Consuntivo 2025 della Confederazione come pure i conti speciali concernenti il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato e il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria. La commissione si allinea così alla posizione del Controllo federale delle finanze, che in qualità di organo di revisione ha raccomandato l'approvazione del consuntivo, del sorpasso di credito di 1,86 miliardi di franchi e della costituzione di nuove riserve pari a 569 milioni di franchi.

    Concludo ringraziando il Consiglio federale, in particolare la consigliera federale Karin Keller-Sutter, l'Amministrazione federale delle finanze, il Segretariato commissionale e il Controllo federale delle finanze.

  2. Redetext
    Schweiz

    Nell'ambito della procedura di corapporto, la vostra Commissione delle finanze ha esaminato gli aspetti finanziari del progetto del Consiglio federale relativo al meccanismo di salvataggio delle imprese di rilevanza sistemica del settore dell'energia elettrica, per il quale viene richiesto al Parlamento un credito d'impegno di 7 miliardi di franchi. Trovate le proposte della Commissione delle finanze nel disegno 2 "Decreto federale che stanzia un credito d'impegno relativo ad aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese d'importanza critica del settore dell'energia elettrica sino al 2031".

    In caso di prezzi elevati e di forti oscillazioni sul mercato dell'elettricità, potrebbe rendersi nuovamente necessario un sostegno finanziario d'emergenza da parte dello Stato. Per questo motivo il Consiglio federale propone di prorogare la legge federale per altri cinque anni, fino al 2031, quale soluzione transitoria. Per ridurre i costi del piano di salvataggio a carico delle imprese assoggettate, il credito d'impegno destinato a eventuali mutui viene ridotto da 10 a 7 miliardi di franchi. La tassa per la messa a disposizione del credito d'impegno ammonta allo 0,635 per cento. In caso di versamento di aiuti finanziari gli interessi sarebbero tra il 4 e l'8 per cento. Su incarico del Consiglio federale è stato istituito un gruppo di esperti che deve riesaminare in dettaglio i requisiti di liquidità e quelli relativi al capitale proprio delle imprese del settore dell'energia elettrica.

    La commissione ha inoltre discusso il ruolo dei Cantoni in qualità di proprietari. Essi percepiscono dividendi, ma in caso di problemi di liquidità è la Confederazione a dover intervenire con aiuti finanziari urgenti. In questo contesto una minoranza della commissione si oppone all'entrata in materia, ritenendo che non debba essere compito dei contribuenti colmare le carenze di liquidità delle imprese elettriche.

    Con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni, la vostra Commissione delle finanze propone di approvare il progetto del Consiglio federale, ritenendo l'importo e la durata del credito d'impegno adeguati.

  3. Redetext
    Schweiz

    Vor einem Jahr, am 21.[NB]März 2025, veröffentlichte die "Neue Zürcher Zeitung" einen Artikel mit dem Titel "Hickhack um Hunderte von verbrannten Tieren". Darin wurde die Frage der Zuständigkeit für den Brandschutz in Ställen thematisiert und insbesondere die Tatsache, dass weder der Bund noch die Kantone die Verantwortung übernehmen wollen. Die Vereinigung kantonaler Feuerversicherungen, welche derzeit die schweizerischen Brandschutzvorschriften revidiert, hat den Tierschutz bewusst ausgeklammert. In einem Schreiben vom 13.[NB]Januar 2022 teilte sie dem Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen mit, dass die Brandschutzvorschriften primär dem Schutz von Menschen dienen und keine spezifischen Schutzziele für Tiere enthalten. Allfällige Vorschriften zum Schutz von Tieren seien daher Sache des Bundes.

    Mit meinem Postulat, das ich am 26.[NB]Februar 2024 eingereicht habe, möchte ich den Bundesrat beauftragen, zu prüfen und darüber zu berichten, ob tierspezifische Brandschutzvorschriften und regelmässige Kontrollen für Tieranlagen gesetzlich zu verankern seien. Heute fehlen verbindliche Vorgaben zu Fluchtwegen, Brandmeldeanlagen oder Evakuierungsplänen selbst in Grossbetrieben mit sehr vielen Tieren.

    Der Bundesrat anerkennt in seiner Stellungnahme, dass Brände in landwirtschaftlichen Tierhaltungen verheerende Folgen haben können. Er begrüsst grundsätzlich adäquate tierspezifische Brandschutzvorschriften. Gleichzeitig hält er aber fest, dass die Bundesverfassung dem Bund keine entsprechenden Kompetenzen einräume und die Zuständigkeit bei den Kantonen liege.

    Seit Jahren wird die Verantwortung für den Brandschutz in Ställen zwischen Bund und Kantonen hin- und hergeschoben. Leidtragende dieser unklaren Zuständigkeiten sind die Nutztiere, die bei Stallbränden ersticken oder in den Flammen verenden. Jedes Jahr sterben Tausende Tiere qualvoll. In den vergangenen fünf Jahren kamen über 20[NB]000 Tiere bei Stallbränden ums Leben.

    Die neuen Brandschutzvorschriften der Vereinigung kantonaler Gebäudeversicherungen hätten ursprünglich im Januar 2026 in Kraft treten sollen. Nach der verheerenden Brandkatastrophe von Crans-Montana wurde der Zeitplan jedoch angepasst. Die totalrevidierten Vorschriften sollen nun erst im Herbst 2027 in Kraft treten. Diese zeitliche Verschiebung eröffnet die Möglichkeit, die Kompetenzfrage für tierspezifische Brandschutzvorschriften neu aufzurollen, zu klären[NB]und,[NB]falls[NB]angezeigt, entsprechende Regelungen in die Revision der schweizerischen Brandschutzvorschriften aufzunehmen. [GZ]

    Ich bitte Sie, mein Postulat zu unterstützen.

  4. Redetext
    Schweiz

    Nach der Debatte im Nationalrat vom 11.[NB]März verblieben sechs Differenzen: fünf im Finanzplan 2027-2029 und eine im Bundesgesetz über das Entlastungspaket 27 für den Bundeshaushalt. Der Ständerat behandelte diese Differenzen am 12.[NB]März 2026 und folgte bei drei Massnahmen im Finanzplan sowie bei der Differenz im Opferhilfegesetz dem Nationalrat. Nach dieser Beratung im Ständerat blieben zwei Differenzen bestehen:

    Massnahme 9, "Massnahmen im Kulturbereich", die Position "Förderung der Ausbildung junger Auslandschweizer": Der Ständerat hat beschlossen, auf die interne Kompensation im EDI zu verzichten und die Entlastung für die Jahre 2028 und 2029 um 1 Million Franken zu reduzieren. Minderheitsanträge lagen keine vor.

    Massnahme 16, "Kürzung der Qualitäts- und Absatzförderung": Der Ständerat hat beschlossen, an der Entlastung um 3,5 Millionen Franken festzuhalten. Auch hier gab es keine Minderheitsanträge.

    Ihre Finanzkommission hat gestern, am 16.[NB]März, getagt und beantragt Ihnen ohne Gegenanträge, bei diesen beiden verbleibenden Differenzen dem Ständerat zu folgen. Damit wären sämtliche Differenzen zwischen den beiden Räten bereinigt.

    Zum Schluss bedanke ich mich im Namen der Finanzkommission beim Bundesrat, insbesondere bei Frau Bundesrätin Karin Keller-Sutter als Vorsteherin des Eidgenössischen Finanzdepartementes, bei der gesamten Bundesverwaltung sowie beim Sekretariat für die ausgezeichnete Zusammenarbeit.

  5. Redetext
    Schweiz

    Nach der Beratung im Ständerat vom 9.[NB]März 2026 verbleiben insgesamt noch acht Differenzen, welche gestern über Mittag in der Finanzkommission behandelt wurden.

    Im Bundesgesetz über das Entlastungspaket 2027 für den Bundeshaushalt besteht zwischen den Räten noch eine einzige Differenz. Sie betrifft das Opferhilfegesetz. Der Bundesrat beantragt, Artikel 31 Absätze 1 und 2 aufzuheben. Mit 25 zu 15 Stimmen bei 1 Enthaltung hat der Ständerat beschlossen, bei den Absätzen 1 und 2 eine Kann-Bestimmung einzufügen. Mit 100 zu 88 Stimmen bei 5 Enthaltungen hat der Nationalrat beschlossen, auf diese Massnahme zu verzichten. Ihre Kommission beantragt Ihnen ohne Gegenantrag, am Beschluss des Nationalrates und somit am geltenden Recht festzuhalten.

    Massnahme 9 betrifft den Kulturbereich, und zwar die Förderung der Ausbildung junger Auslandschweizer. Der Nationalrat ist mit 127 zu 64 Stimmen dem Bundesrat gefolgt. Der Ständerat will an seinem Beschluss festhalten; die zusätzlichen Mittel sind im Departement des Innern zu kompensieren. Ihre Kommission beantragt Ihnen mit 17 zu 8 Stimmen, am Beschluss des Nationalrates festzuhalten. Die Minderheit Wettstein beantragt eine Entlastung des Bundeshaushaltes um 2 Millionen Franken, jedoch ohne Kompensationspflicht im EDI. Der Einzelantrag Durrer konnte gestern in der Finanzkommission nicht behandelt werden.

    Bei Massnahme 11, "Kürzung der Subventionen für ausserschulische Kinder- und Jugendförderung", geht es um eine Kürzung von rund 1,5 Millionen Franken pro Jahr. Der Nationalrat ist mit 85 zu 68 Stimmen bei 34 Enthaltungen dem Bundesrat gefolgt und hat die Kürzung ohne interne Kompensation beschlossen. Der Ständerat hat zusätzliche Mittel gesprochen; diese sollen im EDI kompensiert werden. Ihre Kommission beantragt Ihnen, dem Ständerat zu folgen. Der der Minderheit I (Funiciello) entsprechende Antrag, der eine Kompensation im VBS fordert, unterlag mit 16 zu 8 Stimmen bei 1 Enthaltung. Der der Minderheit II (Zybach) entsprechende Antrag will keine Kürzung und keine interne Kompensation im EDI; er wurde in der Kommission mit 16 zu 9 Stimmen abgelehnt.

    Wir kommen zu Massnahme 14, welche eine Erhöhung des Kostendeckungsgrades im regionalen Personenverkehr vorsieht. Der Nationalrat hat den Finanzplan gemäss Beschluss des Parlamentes über den Verpflichtungskredit angepasst. Statt einer Kürzung hat der Nationalrat mit 106 zu 81 Stimmen bei 6 Enthaltungen eine Erhöhung beschlossen. Die[NB]Differenz[NB]zum Entwurf des Bundesrates beträgt 70 Millionen Franken. Der Ständerat hat mit 26 zu 16 Stimmen einen Teilverzicht der Kürzung um 35 Millionen Franken beschlossen.

    Ihre Kommission beantragt Ihnen, auf die Massnahme zu verzichten. Die Minderheit I (Schilliger) will dem Bundesrat folgen. Der entsprechende Antrag unterlag in der Kommission mit 13 zu 10 Stimmen bei 2 Enthaltungen. Der der Minderheit[NB]II (Pahud) entsprechende Antrag will dem Ständerat folgen;[NB]er wurde in der Kommission mit 13 zu 12 Stimmen abgelehnt.

    Massnahme 15 betrifft eine Kürzung bei den Verbundaufgaben im Umweltbereich um 10 Prozent. Der Nationalrat hat mit 104 zu 86 Stimmen bei 2 Enthaltungen beschlossen, auf die Massnahme zu verzichten. Der Ständerat ist in der ersten Lesung in der Wintersession 2025 dem Bundesrat gefolgt. Es geht um eine Entlastung von rund 50 Millionen Franken pro Jahr. Nun hat der Ständerat mit 24 zu 19 Stimmen beschlossen, dem Nationalrat auf halbem Weg entgegenzukommen; dies, indem er beschloss, 5 Prozent zu kürzen.

    Ihre Kommission hat sich für eine Kürzung von 2 Prozent, das sind rund 13 Millionen Franken pro Jahr, entschieden. Mit dieser Kürzung müssen die laufenden Vereinbarungen mit den Kantonen nicht angepasst werden. Der Antrag, welcher am Beschluss des Nationalrates festhalten wollte und als Minderheit I (Wettstein) vorliegt, wurde mit 16 zu 8 Stimmen bei 1 Enthaltung abgelehnt. Der Antrag, der den Beschluss des Ständerates unterstützte und der Minderheit II (Pahud) entspricht, unterlag mit 13 zu 12 Stimmen. Der Antrag, der dem Bundesrat folgen wollte und als Minderheit III (Cottier) vorliegt, wurde mit 13 zu 11 Stimmen bei 1 Enthaltung abgelehnt.

    Massnahme 16 betrifft die Kürzung der Qualitäts- und Absatzförderung. Der Nationalrat beschloss mit 92 zu 92 Stimmen bei 9 Enthaltungen mit Stichentscheid des Präsidenten eine Kürzung in der Höhe von rund 7 Millionen Franken. Der Ständerat will an seinem Entscheid festhalten, die Kürzung soll rund 3,5 Millionen Franken pro Jahr betragen. Die Mehrheit Ihrer Kommission beantragt Ihnen, dem Ständerat zu folgen. Der Antrag, der am Beschluss des Nationalrates festhalten wollte und als Minderheit I (Wyss) vorliegt, wurde mit 12 zu 12 Stimmen bei 1 Enthaltung mit Stichentscheid des Präsidenten abgelehnt. Der Antrag, der[NB]den[NB]Entwurf[NB]des[NB]Bundesrates[NB]unterstützt und der Minderheit II (Gredig) entspricht, wurde ebenfalls mit 12 zu 12 Stimmen bei 1 Enthaltung mit Stichentscheid des Präsidenten abgelehnt.

    Die nächste Differenz betrifft Massnahme 29, "Aufhebung der Förderbestimmungen im Weiterbildungsgesetz". Der Nationalrat beschloss mit 103 zu 82 Stimmen bei 4 Enthaltungen, auf diese Massnahme zu verzichten. Der Ständerat beschloss einen Teilverzicht auf die Kürzung, der Entscheid fiel mit 24 zu 17 Stimmen. Die Entlastung würde noch 9,2 Millionen Franken im Jahr 2027 und 9,8 Millionen Franken im Jahr 2029 betragen. Die Mehrheit Ihrer Kommission beantragt Ihnen, einem Kompromiss gegenüber dem Ständerat, das heisst einer Kürzung um 4 Millionen Franken pro Jahr, zuzustimmen. Der Antrag, der am Beschluss des Nationalrates festhalten wollte und als Minderheit I (Fehlmann Rielle) vorliegt, wurde mit 15 zu 9 Stimmen bei 1 Enthaltung abgelehnt. Der Antrag, der dem Bundesrat folgen wollte und der Minderheit II (Gafner) entspricht, wurde mit 13 zu 12 Stimmen abgelehnt.

    Bei Massnahme 53, "BFE: Verzicht auf Unterstützung von Pilot- und Demonstrationsanlagen", beschloss der Nationalrat mit 104 zu 89 Stimmen eine Kürzung um rund 11,8 Millionen Franken. Der Ständerat will dem Bundesrat folgen und keine Mittel mehr im Finanzplan einstellen; dieser Entscheid fiel mit 23 zu 16 Stimmen bei 1 Enthaltung. Ihre Kommission beantragt Ihnen mit 14 zu 9 Stimmen bei 2 Enthaltungen, [PAGE 310] dem Ständerat zu folgen. Die Minderheit Zybach will am Beschluss des Nationalrates festhalten.

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    01.01.2025 – 31.12.2199

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