Gewährleistung von Transparenz und Sicherung der Zollkompetenz im Rahmen des BAZG-Vollzugsaufgabengesetzes und des Digitalisierungs- und Transformationsprogramms Dazit
(25.3694)- Abstimmung
- RedetextKarin Keller-Sutter(FDP.Die Liberalen)Schweiz
Das Transformationsprogramm Dazit des Bundesamtes für Zoll und Grenzsicherheit (BAZG) basiert auf der digitalen Transformation sowie einer organisatorischen Weiterentwicklung und wurde 2017 vom Parlament beschlossen. Das Programm wird Ende 2026 abgeschlossen sein. Damit die Wirtschaft und das BAZG von der Digitalisierung wirklich profitieren können, müssen auch die rechtlichen Grundlagen angepasst werden. Sie haben diese Grundlagen im Juni des vergangenen Jahres verabschiedet. Die dazugehörigen Verordnungsbestimmungen werden wir im Oktober in die Vernehmlassung geben und dann auch die zuständigen Kommissionen konsultieren.
Die Wirtschaft wurde bei den Arbeiten zum Verordnungsrecht und im Rahmen der Digitalisierung eng einbezogen, damit praxisnahe und tragfähige Lösungen entwickelt werden konnten. Dank der Digitalisierung stehen dem BAZG künftig mehr und bessere Daten zur Verfügung. Damit können präzisere Risikoanalysen gemacht und entsprechend gezieltere Kontrollen vorgenommen werden.
Der Bundesrat ist der Ansicht, dass die Anliegen der Motion bereits weitgehend erfüllt oder in Umsetzung sind. Das Zollrecht sieht risikobasierte Kontrollen und wirksame Massnahmen vor, und das Zollfachwissen wird durch ein weiterentwickeltes Berufsbild sowie durch organisatorische Anpassungen systematisch gesichert. Die rechtlichen Grundlagen zu den Vereinfachungen auf Verordnungsebene werden - ich habe es erwähnt - bald in die Vernehmlassung gehen.
Ich bitte Sie, die Motion abzulehnen.
- RedetextLorenzo Quadri(Lega dei Ticinesi)Schweiz
Con questa mozione si chiedono cinque cose. Sostanzialmente, si chiede di garantire che ogni misura di semplificazione doganale sia accompagnata da meccanismi concreti di verifica di controllo, quindi evitando che le semplificazioni si basino esclusivamente sulla fiducia dell'importatore. Si chiede poi di rafforzare la formazione specialistica doganale, garantendo che rimanga costante la presenza di funzionari esperti nel controllo delle merci e delle operazioni tariffarie. Si chiede anche di reintrodurre l'obbligo, tramite un'apposita modifica legislativa, per gli operatori doganali esteri di disporre di una stabile organizzazione in Svizzera ai fini dell'operatività nel nostro Paese per garantire condizioni di concorrenza equa e reciproca. Si chiede ancora di assicurare che il sistema doganale svizzero conservi la piena capacità operativa e non venga indebolito da semplificazioni eccessive che poi rischiano di compromettere la sovranità nazionale nelle relazioni commerciali. Si chiede infine di trasmettere tempestivamente al Parlamento l'intero pacchetto di ordinanze esecutive relativo alla riforma doganale.
La riforma doganale e il programma di digitalizzazione Dazit implicano dei cambiamenti radicali del nostro sistema doganale; c'è un quadro normativo nuovo di oltre 1300 pagine di ordinanze esecutive e di atti delegati. Questo comporta anche il rischio di un'eccessiva delega all'esecutivo. Ma il problema principale è la riduzione della presenza di personale specializzato che potrebbe minare alla fine l'efficacia dei controlli e la sicurezza complessiva del sistema. In più c'è la questione dell'abolizione del principio di stabile organizzazione per gli operatori esteri che crea una distorsione della concorrenza a danno delle aziende svizzere e in particolare di quelle che sono in prossimità dei confini.
Quindi si tratta di una riforma di una portata storica che non deve andare involontariamente a compromettere la qualità del lavoro svolto dalle dogane e non deve andare nemmeno a compromettere l'operatività delle aziende svizzere che sono attive in questo ambito. Per questo motivo si chiede di tutelare le competenze doganali specialistiche e soprattutto di rispettare il principio di proporzionalità affinché questa riforma non rischi di trasformarsi in un autogol per le aziende svizzere che sono attive in questo settore.
Vi invito quindi ad accettare la mozione.
Data: OpenParlData · CC BY 4.0