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Anna Giacometti · FDP-Liberale

itRedetext
Schweiz28.09.2026

A nome della Commissione delle finanze (CdF) del Consiglio nazionale, ho il piacere di presentarvi la posizione della commissione sul finanziamento delle centrali di riserva, per il quale il Consiglio federale chiede un credito d'impegno pari a 2,18 miliardi di franchi.

Con 17 voti contro 7, la commissione ha chiesto alla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) di sospendere l'esame dell'oggetto fino alla pubblicazione del nuovo rapporto della Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) sulla sicurezza dell'approvvigionamento, attesa per la primavera del 2027. Qualora la CAPTE-N decidesse di non accogliere questa richiesta e di proseguire l'esame del dossier, la CdF proponeva, in via subordinata, di rinviare l'oggetto al Consiglio federale fino alla pubblicazione del rapporto della Elcom.

Consentitemi di illustrare le ragioni che hanno portato la commissione a questa conclusione. In primo luogo, riteniamo che l'urgenza dell'oggetto non sia sufficientemente dimostrata. Nonostante l'allestimento di un rapporto complementare, le possibili alternative al progetto non sono state analizzate e presentate con la chiarezza necessaria. A nostro avviso, allo stato attuale mancano gli elementi indispensabili per prendere una decisione su un investimento di tale portata. Per questo motivo, è opportuno attendere il nuovo rapporto della Elcom che fornirà dati aggiornati e una valutazione più precisa della situazione dell'approvvigionamento elettrico.

In secondo luogo, desideriamo richiamare l'attenzione su un aspetto finanziario fondamentale: nel messaggio si afferma ripetutamente che il progetto è neutrale per il bilancio. Questa affermazione è corretta soltanto dal punto di vista delle finanze federali: i 2,18 miliardi di franchi andranno integralmente a carico dei consumatori e dell'economia del nostro Paese. Di fronte a un onere di tale entità per le famiglie e le imprese, abbiamo il dovere di accertare con la massima rigorosità che tali investimenti siano realmente necessari e proporzionati.

Siamo consapevoli delle preoccupazioni legate alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico e alle incertezze della situazione geopolitica internazionale, richiamate anche dalla minoranza della CdF. Tuttavia, la maggioranza ritiene che attendere un anno per disporre di informazioni più complete non comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento.

Nella sua riunione del 7 e 8 settembre 2026, la CdF è stata informata che la CAPTE aveva deciso di chiedere lo stanziamento di due crediti addizionali per un importo complessivo di 131,3 milioni di franchi: 100 milioni per la pianificazione e l'attività preliminare per le centrali elettriche di riserva e 31,3 milioni di franchi per finanziare la centrale elettrica di riserva di Monthey, che fino al 2030 servirà da soluzione transitoria. Questa decisione è stata comunicata solo il 1° settembre 2026 e la nostra sottocommissione non ha avuto il tempo materiale per approfondire la questione. Di conseguenza la CdF ha deciso, all'unanimità, di mantenere la propria posizione e cioè di aspettare il rapporto della Elcom.

La CdF propone quindi il rinvio al Consiglio federale con l'incarico di adeguare il progetto sulle basi del rapporto della Elcom.

A nome della Commissione delle finanze, vi invito a sostenere la nostra proposta.

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