La perequazione dell'aggravio geotopografico deve considerare meglio gli oneri effettivi
(25.4320)- Tipo
- Postulato
- Stato
- Trasmesso al Consiglio federale
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 25.4320
- Inizio
- 26 set 2025
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20254320
- Pius KaufmannAlleanza del Centro
- Laurence Fehlmann RiellePartito Socialista
- Gerhard AndreyI Verdi
- Finanzdepartement
- Thomas StettlerUnione democratica di centro
- AdozioneConsiglio nazionale
- Trasmesso al Consiglio federale
- Pianificato nel Consiglio nazionale
- Controverso. Discussione rinviata
- La dichiarazione sull’intervento è disponibile
- Titolo dell'oggettoLa perequazione dell'aggravio geotopografico deve considerare meglio gli oneri effettivi
- Risposta del CF / Ufficio
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare nel rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria e della compensazione degli oneri 2026–2029 come la perequazione dell’aggravio geotopografico possa essere calcolata e concepita in maniera più equa. Il rapporto deve proporre indicatori che, rispetto a quelli esistenti, rappresentino in maniera più adeguata gli aggravi effettivi superiori alla media dovuti alla situazione topografica. A seconda dell’indicatore scelto e della sua ponderazione, deve altresì presentare in forma tabellare come la distribuzione futura dei versamenti di compensazione influirà sui Cantoni.
- Motivazione
La perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri prevedono due fondi perequativi «verticali» finanziati interamente dalla Confederazione: la perequazione dell’aggravio sociodemografico (2025: fr. 525 mio.) e la perequazione dell’aggravio geotopografico (2025: fr. 385 mio.).
L’indicatore che funge da base di calcolo per la perequazione dell’aggravio geotopografico non è soddisfacente, in quanto comporta uno svantaggio relativo per i Cantoni che presentano una topografia complessa (ossia con fianchi ripidi vallivi, valli o tratti di valli stretti, poche pianure), ma la cui maggior parte degli insediamenti e delle superfici produttive sono situati al di sotto di un’altitudine di 800 metri sul livello del mare.
Tale svantaggio relativo deriva dagli indicatori finora utilizzati: a) altitudine mediana della superficie produttiva (33,3 %); b) percentuale della popolazione residente a oltre 800 metri sul livello del mare (33,3 %); c) elevata percentuale della popolazione residente in insediamenti di piccole dimensioni con meno di 200 abitanti (16,7 %); d) bassa densità demografica: basso numero di abitanti per ettaro (16,7 %).
In futuro, un nuovo indicatore dovrà rappresentare la declività mediana degli insediamenti, delle superfici produttive e delle superfici di protezione (ossia le superfici agricole e forestali). Detto indicatore dovrebbe almeno integrare, se non sostituire, gli attuali indicatori menzionati alle lettere a) e b), in quanto l’altezza sul livello del mare, a differenza della declività e dell’irregolarità delle superfici utili, non fornisce molte informazioni sull’entità degli oneri speciali di un Cantone.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0