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Modernizzazione della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Svizzera e Italia. Quali benefici per gli investimenti transfrontalieri e per il Ticino?

(26.1047)QuestionDéposé
Suisse1 oct. 2026
Profil
Type
Question
État
Déposé
Parlement
Suisse
Numéro
26.1047
Début
1 oct. 2026
Références et source
Registre officiel
Profil officiel
ID externe
20261047
Contributions(9)
Chronologie(1)
  • Déposé
Textes(2)
  • Titre de l'objetTEXT
    Titre suit
  • Testo depositatoTEXT

    Il 23 febbraio 2015, firmando il Protocollo di modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni (CDI CH-IT), Svizzera e Italia hanno adottato una «roadmap» fiscale e finanziaria. Essa prevedeva una seconda fase: ridurre l'imposta alla fonte su dividendi e interessi, modificare la clausola antiabuso e introdurre una clausola arbitrale.

    Da allora la CDI del 1976 è stata modificata solo con il Protocollo del 2015 e con quello del 2020 legato all'Accordo sui frontalieri. La seconda fase non risulta attuata.

    Dopo l'incontro Keller-Sutter–Giorgetti del 30 giugno 2026 a Roma, il DFF ha comunicato che la Svizzera «ha ribadito la disponibilità ad avviare una revisione globale della Convenzione contro le doppie imposizioni, con l'obiettivo di modernizzare il dispositivo e favorire un incremento degli investimenti tra i due Paesi», dando però priorità all'Accordo sui frontalieri. Il MEF subordina a sua volta la revisione al ripristino di tale Accordo.

    Aliquote ridotte alla fonte ridurrebbero gli ostacoli fiscali agli investimenti transfrontalieri, oggi attenuati solo tra società consociate (art. 9 Accordo SAI CH-UE). Per valutare una simile revisione occorre conoscerne gli effetti economici e fiscali.

     

    Chiedo pertanto al Consiglio federale:

    1. Ha già quantificato i possibili benefici, per la Svizzera e per l'Italia, di una CDI CH-IT modernizzata con aliquote ridotte alla fonte su dividendi e interessi, in termini di investimenti, crescita economica e gettito fiscale?
    2. È possibile stimare, almeno in via indicativa, i benefici specifici per il Ticino, principale polo economico di confine tra i due Paesi?
    3. In assenza di tali quantificazioni, su quali basi metodologiche o modelli economici intende valutare questi effetti?

Données: OpenParlData · CC BY 4.0