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Collegamento A2-A13 Bellinzona-Locarno: un “gioco dell’oca”?

(26.4358)InterpellationDéposé
Suisse30 sept. 2026
Profil
Type
Interpellation
État
Déposé
Parlement
Suisse
Numéro
26.4358
Début
30 sept. 2026
Références et source
Registre officiel
Profil officiel
ID externe
20264358
Contributions(2)
  • Simone GianiniAuteurPLR.Les Libéraux-Radicaux
  • NationalratConseil initial
Chronologie(1)
  • Déposé
Textes(2)
  • Titre de l'objetTEXT
    Titre suit
  • Testo depositatoTEXT

    Il Locarnese è l'unico agglomerato urbano a non essere ancora allacciato all’autostrada. Le strade di accesso si sviluppano attraverso gli abitati con criticità oramai strutturali.

     

    Dopo la progettazione iniziata dal Cantone oltre 10 anni fa e affinata negli ultimi sei dall’USTRA, forte sin dalla scelta del tracciato in galleria sulla sponda sinistra di ampissimo consenso, rispettivamente dell’alta priorità sancita nel Rapporto Weidmann, ne era attesa l'inclusione quale dato acquisito nel Piano settoriale dei trasporti (SIN) e l'approvazione in vista della realizzazione.

     

    Invece, nel SIN 2027, ora in consultazione, è stata inserita – sembra su richiesta dell’UFAM – anche una variante su sponda destra, mentre nell’avanprogetto “Trasporti ‘45”, pure in consultazione, la realizzazione è stata rinviata a dopo il 2045, pur con l’indicazione che potrebbe essere anticipata in base alla maturazione dei progetti previsti prima.

     

    L’impressione è ciò che nella cultura ludica italiana si chiama “gioco dell’oca”.

     

    Da qui le seguenti domande al Consiglio federale:

     

    1. Perché l’UFAM avrebbe ora chiesto di inserire nel SIN un altro tracciato?

       

    2. La valutazione delle varianti non era già stata fatta? Se sì, con quale risultato? Segnatamente: cosa è emerso dal confronti tra il progetto su sponda sinistra e la variante su sponda destra con riguardo a conflitti infrastrutturali e con zone agricole, inserimento paesaggistico, volumi di traffico ed efficacia funzionale?

       

    3. Malgrado il passaggio obbligato nella “zona palustre 260” (già oggi attraversata), risulta che – semmai con misure compensatorie – il progetto su sponda sinistra migliorerebbe la situazione naturalistica?

       

    4. Cosa è ancora necessario perché anche l’UFAM (e/o chi deve decidere a livello superiore) convalidi il tracciato già progettato come "indispensabile e senza valida alternativa"?

       

    5. In che misura la discussione tra gli Uffici del DATEC ritarda la progettazione, l’approvazione e la realizzazione dell’opera?

       

    6. All’interno del DATEC, e segnatamente dell’UFAM, sono tutti a conoscenza dell’iter decennale che ha portato alla progettazione del tracciato su sponda sinistra e che questo gode del consenso degli enti locali, del Cantone e dei partecipanti al gruppo di accompagnamento coinvolti dall’USTRA?

       

    7. Perché si intende rinviare la realizzazione a dopo il 2045, malgrado per il Rapporto Weidmann sia prioritaria? È un'intenzione ancora modificabile?

Données: OpenParlData · CC BY 4.0