Testo depositato
Spesso le cerchie con posizioni critiche nei confronti del servizio civile affermano che il numero di ammissioni al servizio civile compromette gli effettivi dell'esercito. Tali affermazioni provengono in parte anche dal capo dell'esercito Philippe Rebord. Su tali basi si fondano i dibattiti politici. È quindi necessario fare chiarezza.
1. Come viene valutata la situazione futura in considerazione dell'attuazione dell'USEs?
2. A quanto ammontano le partenze dall'esercito, durante e dopo le SR, a causa dei trasferimenti al servizio civile rispetto alle partenze dovute ai nuovi esami dell'idoneità di servizio?
3. È compito del capo dell'esercito giudicare il modello dell'obbligo di servizio della Svizzera?
4. Se gli effettivi fossero realmente in pericolo, una riduzione del numero delle ammissioni al servizio civile aumenterebbe nella stessa misura l'effettivo dell'esercito o comporterebbe maggiori partenze per motivi medici (inidoneità per problemi psichici)?
5. Quali provvedimenti ha tratto l'esercito dal rapporto concernente i risultati del colloquio sulle domande di ammissione al servizio civile (CDSC) e della valutazione dei motivi dei richiedenti l'ammissione al servizio civile (MRSC) del 2014?