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Gli effettivi dell'esercito compromessi dal servizio civile

(17.3238)InterpellanzaLiquidato
Svizzera17 mar 2017
Profilo
Tipo
Interpellanza
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
17.3238
Inizio
17 mar 2017
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20173238
Contributi(7)
Cronologia(5)
  • Tolto dal ruolo poiché la trattazione nella Camera non si è conclusa entro due anni
    Consiglio nazionale
  • Liquidato
  • L'intervento viene ripreso dalla Signora Mazzone.
    Consiglio nazionale
  • Discussione rinviata
    Consiglio nazionale
  • Non ancora trattato dalla Camera
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Gli effettivi dell'esercito compromessi dal servizio civile
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    È fondamentale garantire gli effettivi necessari all'esercito affinché possa fornire le prestazioni richieste in materia di politica di sicurezza.

    Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

    1. Nell'ambito dell'attuazione dell'USEs, che prevede di ridurre a nove anni la durata dell'obbligo di prestare servizio militare, ogni anno l'esercito avrà bisogno di 18 000 reclute istruite per garantire gli effettivi, purché il tasso di partenze per il servizio civile per causa d'inabilità o per altre ragioni (decessi, ecc.) resti inferiore all'1,5 per cento. 17 561 reclute hanno svolto l'intero ciclo di istruzione nel periodo 2014/15, 17 499 nel 2015/16 e 18 195 nel 2016/17. Per il periodo 2016/17, le prime misure prese dall'esercito per ridurre le partenze per motivi medici si sono rivelate efficaci, ma non è ancora dimostrato che si tratti effettivamente di un'inversione di tendenza.

    In questi anni le partenze hanno tuttavia superato l'1,5 per cento degli effettivi (2,7 per cento nel 2014/15, 2,87 per cento nel 2015/16 e 2,82 per cento nel 2016/17). Tali risultati non erano ancora disponibili nel 2014, quando il Consiglio federale ha approvato il terzo rapporto sugli effetti del regime della prova dell'atto per il passaggio al servizio civile.

    Fondandosi su un modello di calcolo che stabilisce come valore di partenza 17 500 reclute all'anno e un tasso di partenze del 2,8 per cento, l'esercito prevede nel 2023 un effettivo reale di 128 000 militari. Tuttavia, per assicurare un effettivo regolamentare di 100 000 uomini occorre disporre di un effettivo reale massimo di 140 000 militari.

    Il Consiglio federale ha preso atto che il DDPS e il DEFR giudicano seria la situazione delle ammissioni e delle partenze dall'esercito. Sa che i due Dipartimenti valutano e adottano in modo congiunto nuove misure volte a stabilizzare il tasso di idoneità al servizio militare (dal 64 al 67 per cento), a ridurre il numero di esenzioni dalla scuola reclute per ragioni mediche e a limitare il numero di militari che dopo aver concluso la scuola reclute optano per il servizio civile. Tuttavia, attualmente è difficile valutare l'impatto di queste misure, poiché di principio occorrono diversi anni finché misure di questo tipo abbiano un effetto sugli effettivi dell'esercito.

    2. Le partenze sono suddivise come segue (SR = scuola reclute):

    Prima della SR (dopo il reclutamento)

    2011

    2012

    2013

    2014

    2015

    2016

    Partenza per motivi medici

    782

    893

    795

    772

    701

    858

    Partenza per il servizio civile

    2066

    2456

    2488

    2789

    2669

    2872

    Totale

    2848

    3349

    3283

    3561

    3370

    3730

    Dopo l'inizio della SR

    2011

    2012

    2013

    2014

    2015

    2016

    Partenza per motivi medici

    (circa il 15 per cento delle persone che lasciano la SR per motivi medici la terminano in un secondo momento)

    3525

    3505

    3065

    2961

    2933

    2660

    Partenza per il servizio civile

    1090

    807

    874

    808

    903

    926

    Totale

    4615

    4312

    3939

    3769

    3836

    3586

    Dopo aver assolto la SR

    2011

    2012

    2013

    2014

    2015

    2016

    Partenza per motivi medici

    1994

    1951

    1823

    1632

    1565

    1528

    Partenza per il servizio civile

    1514

    1876

    2061

    2160

    2264

    2371

    Totale

    3508

    3827

    3884

    3792

    3829

    3899

    Se si considerano tutte le categorie, dal 2012 le partenze per il servizio civile sono in aumento mentre le partenze per motivi medici sono globalmente in calo dal 2013.

    3. Il modello dell'obbligo di prestare servizio stabilisce le condizioni per il rinnovo degli effettivi dell'esercito, compito che rientra tra le responsabilità del capo dell'esercito. Secondo il Consiglio federale è quindi comprensibile che il capo dell'esercito si pronunci sul modello dell'obbligo di prestare servizio. Come tutti gli impiegati della Confederazione egli è tenuto a dare prova di lealtà verso il suo datore di lavoro.

    4. Il servizio civile è un fattore come altri che incide sugli effettivi dell'esercito. Il fatto di stabilire un legame di causalità lineare tra una riduzione delle ammissioni al servizio civile e il numero di persone inabili per problemi psichici costituisce unicamente un'ipotesi. Di conseguenza, il Consiglio federale non può pronunciarsi in merito.

    5. Secondo il rapporto finale citato, la presentazione di una domanda segue schemi chiaramente riconoscibili. La valutazione delle motivazioni mette in evidenza le seguenti ragioni principali: mancanza di motivazione, difficoltà nel conciliare la formazione o la professione con il servizio militare e i fattori legati al contesto militare quali l'obbligo di seguire una carriera come quadri, la mancanza di trasferimento del sapere nella vita civile, i tempi di attesa, la comunicazione e lo stile del comando. Viste queste motivazioni, e anche per ridurre il numero di esenzioni dalla scuola reclute per motivi medici, sono state adottate alcune misure: adattamento dei requisiti, sviluppo progressivo delle capacità, considerazione nel servizio militare dei cambiamenti che avvengono nella vita civile personale, miglioramento dell'informazione alle persone soggette all'obbligo di prestare servizio prima del reclutamento, miglioramento della conciliabilità tra servizio militare e formazione, riconoscimento della formazione militare in determinati settori e rafforzamento dell'attrattività della carriera di quadro (crediti formativi, ottenimento di crediti ECTS, ecc.).

    Risposta del Consiglio federale.
  • Testo depositatoTEXT

    Spesso le cerchie con posizioni critiche nei confronti del servizio civile affermano che il numero di ammissioni al servizio civile compromette gli effettivi dell'esercito. Tali affermazioni provengono in parte anche dal capo dell'esercito Philippe Rebord. Su tali basi si fondano i dibattiti politici. È quindi necessario fare chiarezza.

    1. Come viene valutata la situazione futura in considerazione dell'attuazione dell'USEs?

    2. A quanto ammontano le partenze dall'esercito, durante e dopo le SR, a causa dei trasferimenti al servizio civile rispetto alle partenze dovute ai nuovi esami dell'idoneità di servizio?

    3. È compito del capo dell'esercito giudicare il modello dell'obbligo di servizio della Svizzera?

    4. Se gli effettivi fossero realmente in pericolo, una riduzione del numero delle ammissioni al servizio civile aumenterebbe nella stessa misura l'effettivo dell'esercito o comporterebbe maggiori partenze per motivi medici (inidoneità per problemi psichici)?

    5. Quali provvedimenti ha tratto l'esercito dal rapporto concernente i risultati del colloquio sulle domande di ammissione al servizio civile (CDSC) e della valutazione dei motivi dei richiedenti l'ammissione al servizio civile (MRSC) del 2014?

  • MotivazioneTEXT

    In passato l'affermazione secondo cui l'ammissione al servizio civile comprometterebbe gli effettivi dell'esercito è già stata confutata da diversi rapporti del Consiglio federale (2010, 2012, 2014). Anche il rapporto pubblicato a luglio 2016 dal gruppo di studio sul sistema dell'obbligo di prestare servizio è arrivato alla conclusione che non è necessario intraprendere misure per ridurre i trasferimenti al servizio civile. Inoltre, in considerazione della figura 3 al capitolo 2.1.2 di tale rapporto occorre chiedersi se sono effettivamente i trasferimenti al servizio civile a influire in modo determinate sugli effettivi dell'esercito.

    A febbraio 2017 il DDPS ha inoltre comunicato che il numero di giorni di servizio prestati nell'esercito nel 2016 è aumentato rispetto al 2015.

    Un rapporto del DDPS del 2014 (rapporto concernente i risultati del colloquio sulle domande di ammissione al servizio civile e della valutazione dei motivi dei richiedenti l'ammissione al servizio civile) illustra che il numero delle partenze di reclute già istruite varia in modo significativo da una SR all'altra. Sebbene il rapporto arrivi alla conclusione che la qualità della condotta nelle diverse scuole reclute debba essere verificata, nei dibattiti politici la colpa viene spesso attribuita all'attrattiva del servizio civile.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0