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Freno alle spese nel settore dell’asilo

(23.4351)MozioneTrasmesso al Consiglio federale
Svizzera14 nov 2023
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Trasmesso al Consiglio federale
Parlamento
Svizzera
Numero
23.4351
Inizio
14 nov 2023
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20234351
Trattande
Contributi(3)
  • Johanna GapanyAutorePLR.I Liberali Radicali
  • Finanzkommission StänderatAutore
  • Justiz- und PolizeidepartementDipartimento responsabile
Cronologia(9)
  • Trasmesso al Consiglio federale
  • Adozione
    Consiglio nazionale
  • Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale
  • Assegnato alla commissione competente
  • Nella Commissione del Consiglio nazionale
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Freno alle spese nel settore dell’asilo
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure di freno alle spese nel settore dell’asilo, prevedendo in particolare incentivi finanziari per un’esecuzione efficiente dell’asilo e applicando concretamente il sistema di «malus» sancito nella vigente legge (art. 89 cpv. 3 e 89b della legge sull’asilo).

  • MotivazioneTEXT

    La riforma dell’asilo avviata nel 2016 ha portato a una divisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni complessivamente buona e calibrata. Le uscite dei Cantoni derivanti dall’esecuzione della legge sull’asilo sono indennizzate dalla Confederazione mediante somme forfettarie (art. 88 segg. della legge sull’asilo). L’aumento di questi indennizzi forfettari è notevole. Nel preventivo 2024 i soli indennizzi per l’aiuto sociale sono aumentati di circa 190 milioni di franchi (A231.0153)!

     

    In pari tempo si constata che l’efficienza a livello di esecuzione cantonale è assai disomogenea. Ad esempio sussistono notevoli differenze nell’esecuzione delle decisioni di allontanamento cresciute in giudicato. Non è corretto motivare queste differenze adducendo mentalità diverse delle ONG nei vari Cantoni. Esistono inoltre notevoli differenze a livello del tasso di attività. Per i rifugiati con statuto S il Consiglio federale vuole, come noto, aumentare questo tasso (attualmente del 20 % circa), ciò che è giusto e necessario. Anche per altre categorie (rifugiati e persone bisognose di protezione con permesso di soggiorno) questo tasso va aumentato. Non si possono giustificare le notevoli differenze che sussistono fra i Cantoni nel tasso di attività soltanto facendo riferimento alle diverse situazioni di partenza in materia di mercato del lavoro .

     

    Un’esecuzione efficiente e un tasso di attività più elevato portano a un’attenuazione determinante dei costi a favore delle finanze pubbliche, contrastando la crescita massiccia degli indennizzi forfettari. Un tasso di attività più elevato contribuisce anche ad attenuare l’immigrazione dai Paesi EU/AELS (utilizzazione del potenziale indigeno). Infine, un’esecuzione più efficace delle decisioni di allontanamento cresciute in giudicato consolida lo Stato di diritto e sgrava il sistema dell’asilo.

     

    In questo contesto generale il Consiglio federale deve anche valutare l’adozione di incentivi volti ad aumentare la quota dei ritorni dei rifugiati con statuto S.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0