Vietare la vendita in Svizzera di tosaerba e soffiatori termici nuovi a partire dal 2025
(23.3856)- Tipo
- Mozione
- Stato
- Liquidato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 23.3856
- Inizio
- 15 giu 2023
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20233856
- Esito: 60 Sì · 121 No · 6 Ast. · 13 Assente
- Christophe ClivazI Verdi
- Christian DandrèsPartito Socialista
- Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation
- Sophie Michaud GigonI Verdi
- ReiezioneConsiglio nazionale
- Liquidato
- Proposta: RespingereConsiglio federale
- La dichiarazione sull’intervento è disponibile
- Depositato
- Titolo dell'oggettoVietare la vendita in Svizzera di tosaerba e soffiatori termici nuovi a partire dal 2025
- Risposta del CF / Ufficio
Il divieto di utilizzare tosaerba e soffiatori a benzina costituirebbe un ostacolo tecnico al commercio non conforme al principio di proporzionalità e sarebbe quindi in contrasto con l'articolo 4 della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51). Da un punto di vista ambientale, questi macchinari sono responsabili oggi di appena lo 0,2 per mille delle emissioni di CO2 in Svizzera e di appena lo 0,04 per mille delle emissioni di idrocarburi. Esistono già diverse disposizioni contro l'inquinamento atmosferico e fonico che riducono al minimo l'impatto di simili macchinari sull'ambiente. Quanto alla tutela della salute, gli utenti possono ormai optare per la benzina alchilata, priva di composti aromatici cancerogeni.
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un piano per vietare la vendita di tosaerba e soffiatori termici nuovi a partire dal 2025. Affinché tale misura possa incontrare il favore della popolazione, il Consiglio federale è libero di prevedere degli aiuti finanziari.
- Motivazione
Ogni anno, in primavera, nei quartieri svizzeri con un'alta concentrazione di ville, torna a farsi sentire il concerto dei tosaerba termici, a cui, in autunno, si aggiungono anche i soffiatori, nella maggior parte dei casi ancora più rumorosi.
Oltre al rumore, questi tosaerba e soffiatori sprigionano grandi quantità di particelle tossiche per la natura, ma anche per l'uomo, in particolare per quei giardinieri della domenica che utilizzano i macchinari in questione.
Certo, l'impatto di tosaerba e soffiatori per la determinazione dell'impronta di carbonio è limitato, ma non si dice che sono i piccoli gesti a fare la differenza?
Tra l'altro questo settore, forte di alternative manuali o elettriche in grado di soddisfare perfettamente le esigenze di tutti i tipi di utenti, si presta particolarmente bene per un processo di transizione accelerato.
Ed è nell'interesse del nostro Paese intensificare i processi di transizione laddove è possibile farlo in modo semplice e senza arrecare disagi significativi alla popolazione. Soltanto in questo modo sarà possibile compiere passi concreti verso un mondo a emissioni zero e, al contempo, concedere un po' di respiro a quei settori in cui le alternative alle energie fossili non sono poi così scontate.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0