Limitazione della "prassi Dumont"
(04.457)- Tipo
- Iniziativa parlamentare
- Stato
- Liquidato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 04.457
- Inizio
- 4 ott 2004
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20040457
- CHE20 mar 2008
- CHE23 set 2008
- CHE3 ott 2008
- CHE3 ott 2008
- Yvan PerrinUnione democratica di centro
- Simonetta SommarugaPartito Socialista
- Reto WehrliPartito popolare democratico
- Christian SpeckUnione democratica di centro
- Felix WalkerPartito popolare democratico
- Adozione nella votazione finaleConsiglio degli Stati
- Liquidato
- AdesioneConsiglio degli Stati
- Trattato dalle due Camere
- Trattato dal Consiglio nazionale
- Titolo dell'oggettoLimitazione della "prassi Dumont"
- Testo depositato
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
L'articolo 32 capoverso 1 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) va modificato mediante l'aggiunta, dopo il primo periodo, del seguente periodo:
Non possono essere dedotte le spese di ripristino che il contribuente ha dovuto sostenere nei due anni successivi all'acquisizione di un immobile manifestamente trascurato dal proprietario precedente. Un immobile è da ritenersi manifestamente trascurato quando i lavori di ripristino superano, nel corso dei primi due anni, il 20 per cento del prezzo di acquisizione.
L'articolo 9 capoverso 3 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) va modificato come segue (gli attuali capoversi 3 e 4 diventano rispettivamente i capoversi 4 e 5):
Il contribuente che possiede immobili privati può dedurre le spese di manutenzione, i premi assicurativi nonché le spese d'amministrazione se svolta da terzi. Non possono essere dedotte le spese di ripristino che il contribuente ha dovuto sostenere nei due anni successivi all'acquisizione di un immobile manifestamente trascurato dal proprietario precedente. Un immobile è da ritenersi manifestamente trascurato quando i lavori di ripristino superano, nel corso dei primi due anni, il 20 per cento del prezzo di acquisizione.
Al posto del secondo e del terzo periodo, i Cantoni possono prevedere che la distinzione fra lavori di manutenzione volti al mantenimento del valore e lavori di manutenzione volti ad accrescere il valore si basi sistematicamente su un'analisi tecnica oggettiva.
- Begründung
Aufgrund der so genannten "Dumont-Praxis" werden Renovationen von alter Bausubstanz und damit Bauinvestitionen behindert. Dies stellte schon 1993 der Bericht "Liegenschaftskosten und Bauerneuerung im Steuerrecht" des Bundesamtes für Konjunkturfragen fest. 1996 forderte die Kommission für Wirtschaft und Abgaben des Ständerates (WAK-S) mit einer Motion (96.3379), die von beiden Räten als Postulat überwiesen wurde, den Verzicht auf die "Dumont-Praxis". Der Bundesrat war nur zur Überprüfung der Auswirkungen einer Praxisänderung bereit, nicht aber zu einer Abkehr von der "Dumont-Praxis". Immerhin bestätigte er deren "unerwünschten Auswirkungen, wenn Neueigentümer fünf Jahre warten, bis sie notwendige Unterhaltsarbeiten vornehmen", und zog daraus den Schluss: "Eine Aufgabe der Dumont-Praxis läge deshalb auch im Interesse der Gesamtwirtschaft, namentlich der Bauwirtschaft. Im Übrigen wäre eine solche Massnahme echte Wohneigentumsförderung, weil vor allem die Neueigentümer davon profitieren würden."
Im Bereich der Renovationen erweist sich die aktuelle "Dumont-Praxis" offensichtlich als investitionshemmend und damit als volkswirtschaftlich schädlich. Zudem gibt es immer wieder Abgrenzungsprobleme, weil die zum Teil vagen Bestimmungen unterschiedlich interpretierbar sind und in der Veranlagungspraxis der Kantone auch unterschiedlich ausgelegt werden.
Wenn schon der gänzliche Verzicht, wie ihn die WAK-S bereits 1996 forderte, seither nicht gewagt worden ist, so drängt sich jetzt zumindest so rasch als möglich eine Entschärfung der investitionshemmenden "Dumont-Praxis" auf. Sie kann mit der von dieser parlamentarischen Initiative verlangten Gesetzesrevision, die eine Reduktion der "Dumont-Frist" von fünf auf zwei Jahre sowie eine (gemessen am Erwerbspreis) klare prozentuale Begrenzung der Unterhaltskosten, welche eine "vernachlässigte" Liegenschaft definieren, beinhaltet, unverzüglich realisiert werden. Damit wird nicht zuletzt auch ein sinnvoller Beitrag (ohne Steuergelder) an die Wohneigentumsförderung geleistet.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0