La lettera digitale della Posta e il canale tra cittadini e autorità: riutilizzare anziché creare ex novo?
(26.4539)- Tipo
- Interpellanza
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4539
- Inizio
- 2 ott 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264539
- Gerhard AndreyI Verdi
- Nationalrat
- Depositato
- Titolo dell'oggettoLa lettera digitale della Posta e il canale tra cittadini e autorità: riutilizzare anziché creare ex novo?
- Testo depositato
Dal 1° aprile 2026 la lettera digitale fa parte del servizio postale universale. Allo stesso tempo, la Confederazione e i Cantoni stanno lavorando, nell’ambito della strategia «Amministrazione digitale Svizzera 2024-2027», alla creazione di piattaforme di consegna sicure e di un canale digitale tra la popolazione e l’amministrazione, mentre alcuni Cantoni seguono la propria strada. La Posta è anche membro attivo di sedex, la piattaforma federale attraverso la quale la Confederazione, i Cantoni e i Comuni scambiano già oggi dati in modo sicuro. Vi è il rischio che la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e la Posta, con la loro «lettera digitale», creino doppioni indesiderati che contrastano/in contrasto con la strategia «Amministrazione digitale Svizzera». Per raggiungere una maggiore sovranità digitale e promuovere la riutilizzazione di quanto già esiste, la LMeCA impone inoltre alle autorità federali l’adozione di standard aperti e la divulgazione del codice sorgente.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
- È disposto a imporre alla Posta, nell’ambito del servizio universale, i principi della LMeCA, in particolare la pubblicazione in formato open source e l’utilizzo di standard aperti, ad esempio attraverso gli obiettivi strategici o la revisione della legge sulle poste attualmente in corso?
- Come garantisce che la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e la Posta agiscano in modo coordinato, anziché separatamente, per quanto riguarda i canali di consegna digitali, evitando così doppioni?
- Il Consiglio federale ha valutato se l’attuale infrastruttura federale sedex possa essere utilizzata o ulteriormente sviluppata anche per la comunicazione con i cittadini e le imprese (G2C/G2B), anziché ricorrere a una soluzione della Posta finanziata parallelamente? In caso contrario, sarebbe disposto a valutare la questione?
- Si prevede di inviare le comunicazioni generali delle autorità tramite la lettera digitale a pagamento, oppure l’infrastruttura federale esistente, sedex, potrebbe essere ampliata, ad esempio con un cosiddetto front-end, e utilizzata a tale scopo? Idealmente, la Posta dovrebbe sviluppare le proprie soluzioni come open source (v. domanda 1), in modo che la Confederazione possa adottarle senza doverle sviluppare ex novo.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0