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Furti organizzati di smartphone. Migliorare il coordinamento di polizia e le capacità di intervento

(26.3869)PostulatoLa dichiarazione sull’intervento è disponibile
Svizzera19 giu 2026
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Parlamento
Svizzera
Numero
26.3869
Inizio
19 giu 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20263869
Contributi(11)
Cronologia(3)
  • Proposta: Respingere
    Consiglio federale
  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
  • Depositato
Testi(4)
  • MotivazioneTEXT

    I furti di smartphone coinvolgono sempre più spesso reti organizzate che combinano furti, rivendita internazionale e tentativi di accesso fraudolento ai dati personali o bancari delle vittime.

    Vari casi recenti riportati dalla stampa, tra cui quello di un parlamentare federale, mostrano che dispositivi rubati in Svizzera transitano rapidamente tra diversi Cantoni prima di essere esportati all’estero. Gli autori ricorrono poi a tecniche di phishing per ottenere i dati identificativi digitali delle vittime. In alcuni casi, nonostante una geolocalizzazione precisa dei dispositivi e segnalazioni immediate alle autorità, non è stato possibile instaurare un coordinamento operativo efficace tra i servizi competenti. Questa situazione solleva interrogativi in materia di sicurezza, in particolare quando i dispositivi in questione contengono dati sensibili o comunicazioni professionali protette. Senza mettere in discussione il funzionamento delle strutture federali di accoglienza, appare necessario chiarire le possibilità di intervento e rafforzare lo scambio di informazioni tra le autorità federali e cantonali di fronte a reti criminali mobili e strutturate.

    Il presente postulato chiede quindi al Consiglio federale di fare il punto e proporre miglioramenti concreti in materia di coordinamento, trasmissione dei dati e intervento.

  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Furti organizzati di smartphone. Migliorare il coordinamento di polizia e le capacità di intervento
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    In Svizzera, il perseguimento penale di reati contro il patrimonio è sostanzialmente di competenza delle autorità cantonali. A livello federale, l’Ufficio federale di polizia (fedpol) svolge compiti di coordinamento nazionale e internazionale.

     

    Il 19 dicembre 2025 il Consiglio federale ha approvato la strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata (Strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata). Per la sua attuazione, fedpol elaborerà entro fine 2026, in collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e tutti gli attori federali e cantonali interessati da questa problematica, un piano d’azione nazionale per la lotta alla criminalità organizzata con misure, competenze e scadenze concrete. Il rafforzamento della cooperazione nazionale e internazionale rappresenta una priorità di questo progetto.

     

    Lo scambio di informazioni viene ottimizzato in modo continuo. Confederazione e Cantoni stanno creando basi fondamentali per uno scambio di informazioni più rapido a livello nazionale, da un lato con una revisione della Costituzione e una modifica della legge federale del 13 giugno 2008 sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione (LSIP; RS 361), dall’altro con l’elaborazione di un concordato intercantonale inteso a migliorare la collaborazione tramite la piattaforma di consultazione di polizia POLAP.

     

    La strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata sarà oggetto di valutazione dopo quattro anni allo scopo di accertarne utilità ed efficacia e apportare modifiche, laddove necessario.

     

    Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene al momento necessario stilare un rapporto aggiuntivo. È dell’avviso che occorra innanzitutto attendere i risultati dell’attuazione e della valutazione della strategia già elaborata in materia e del piano nazionale d’azione.



    Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di esaminare misure per:

    1. migliorare il coordinamento operativo tra fedpol, le polizie cantonali e le autorità federali in caso di furti organizzati di smartphone e dispositivi digitali;
    2. definire procedure di intervento rapide quando un dispositivo rubato è geolocalizzato in strutture di competenza della Confederazione, in particolare i centri federali d’asilo;
    3. valutare l’estensione delle reti criminali coinvolte nei furti di cellulari, nella loro esportazione e nei relativi tentativi di frode informatica.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0