Costi dell'esercito. Imputare gli impieghi all'estero al budget della cooperazione internazionale
(26.3775)- Tipo
- Mozione
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.3775
- Inizio
- 18 giu 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20263775
- Walter GartmannUnione democratica di centro
- Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport
- Nationalrat
- Depositato
- Titolo dell'oggettoCosti dell'esercito. Imputare gli impieghi all'estero al budget della cooperazione internazionale
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi giuridiche e finanziarie in modo tale che in futuro i costi degli impieghi armati e non armati dell’Esercito svizzero all’estero non gravino più sul budget dell’esercito, ma sui crediti destinati alla cooperazione internazionale, ossia alla collaborazione allo sviluppo e al promovimento della pace.
Fanno eccezione gli impieghi che servono direttamente all’istruzione, alla prontezza all’impiego o alla capacità di difesa dell’Esercito svizzero e la cui utilità prevalente è nell’interesse della difesa nazionale.
- Motivazione
L’Esercito svizzero si trova davanti a grandi sfide. La situazione in materia di politica di sicurezza in Europa si è inasprita, al contempo nell’esercito permangono carenze in termini di equipaggiamento, munizioni, infrastrutture ed effettivi di personale. Ogni franco impiegato per incarichi estranei al compito fondamentale della difesa nazionale in ultima analisi viene a mancare nel rafforzamento della capacità di difesa della Svizzera.
Gli impieghi dell’esercito all’estero vengono solitamente giustificati con il promovimento della pace, la stabilizzazione, l’aiuto umanitario o la cooperazione allo sviluppo. Tali obiettivi rientrano tuttavia principalmente nell’ambito della cooperazione internazionale e non nel bilancio della difesa.
Chi considera tali impieghi come un contributo alla solidarietà internazionale, alla cooperazione allo sviluppo o al promovimento della pace, dovrebbe di conseguenza addebitarne i costi ai rispettivi budget. In questo modo si crea trasparenza e si rende evidente quali risorse vengono effettivamente impiegate per la difesa della Svizzera e quali per gli impegni internazionali.
La presente mozione non comporta necessariamente una riduzione o l’abolizione degli impieghi all’estero attualmente in corso. Garantisce tuttavia che il finanziamento avvenga secondo il principio di causalità e che il budget dell’esercito continui a essere destinato al suo effettivo compito fondamentale: la protezione della Svizzera e della sua popolazione.
Se un impiego all’estero viene presentato come aiuto allo sviluppo o promovimento della pace, allora dev’essere finanziato attingendo ai fondi corrispondenti, e non a carico della capacità di difesa della Svizzera.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0