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Lista nera contro gli abusi sessuali nell'ambito della custodia di bambini

(26.3823)MozioneLa dichiarazione sull’intervento è disponibile
Svizzera18 giu 2026
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Parlamento
Svizzera
Numero
26.3823
Inizio
18 giu 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20263823
Contributi(63)
Cronologia(3)
  • Proposta: Respingere
    Consiglio federale
  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
  • Depositato
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Lista nera contro gli abusi sessuali nell'ambito della custodia di bambini
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Il Consiglio federale sta elaborando un rapporto esaustivo sugli abusi sessuali sui minori in adempimento di diversi interventi parlamentari (tra cui la mozione Funiciello 23.4191 «Piani di protezione per la prevenzione degli abusi in organizzazioni che operano con bambini e giovani», il postulato CAG-N 24.3472 «Abusi sessuali in organizzazioni preposte all’assistenza di persone vulnerabili in Svizzera» e il postulato Kamerzin 24.3334 «Ampliare il campo di studio sugli abusi sessuali sui minori»). Il tema verrà trattato prendendo in esame diversi ambiti di socializzazione, tra cui anche il settore della custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia.

     

    Quale base per il rapporto del Consiglio federale saranno redatti uno studio scientifico – in cui verranno elaborati, tra l’altro, una panoramica dei dati disponibili e delle misure di prevenzione in Svizzera –, una perizia giuridica sulle basi costituzionali per l’adozione di misure a livello federale, nonché uno studio di diritto comparato con diversi Paesi europei. Il rapporto del Consiglio federale, disponibile al più tardi entro la fine del 2027, conterrà un piano di misure elaborato in collaborazione con attori dei diversi settori coinvolti, delle conferenze intercantonali e della società civile. L’impegno di tutti gli attori coinvolti è fondamentale per la prevenzione degli abusi sessuali.

     

    Nel quadro di questi lavori, il Consiglio federale valuterà altresì la possibilità di adeguare le basi legali vigenti o di crearne di nuove per l’introduzione di cosiddette liste nere a livello nazionale, nelle quali vengano elencate le persone cui è stata revocata l’autorizzazione a lavorare con i minori a causa di reati penali quali i delitti sessuali.

     

    Poiché non auspica precorrere i lavori in corso, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.



    Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di legge volto a istituire una lista nera a livello nazionale per gli asili nido, sul modello di quella gestita dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), che permetta di prevenire potenziali abusi sessuali sui bambini piccoli.

  • MotivazioneTEXT

    In diversi Cantoni si sono verificati casi di abusi sessuali negli asili nido. Il caso di un educatore accusato di oltre 50 abusi in due asili nido a Winterthur e a Berna ha sollevato uno scandalo. Da allora sono stati segnalati episodi tragici simili anche nella Svizzera romanda. I bambini piccoli non sono affatto in grado di difendersi. Anche in caso di segnalazioni da parte di bambini o genitori, i fatti risultano spesso difficili da dimostrare sul piano giuridico. Le piccole vittime possono rimanere traumatizzate e subire danni a lungo termine a causa di abusi sessuali perpetrati dal personale degli asili nido. 

     

    Il servizio giuridico del Segretariato generale della CDPE gestisce una cosiddetta «lista nera», nella quale sono elencate le persone cui è stata revocata l’abilitazione all’insegnamento a causa di reati penali quali i delitti sessuali. Lo scopo è impedire che queste persone possano lavorare in altri Cantoni. La lista colma una lacuna, poiché le scuole vengono informate tempestivamente di eventuali problemi in caso di impieghi multipli. 

     

    Uno strumento analogo manca invece del tutto negli asili nido, dove invece sarebbe ancora più importante. In questo ambito, lo scambio intercantonale di informazioni è fondamentale, come sostengono anche le associazioni di categoria. Una lista centralizzata consentirebbe d’impedire agli educatori che hanno commesso abusi di trasferirsi in un altro Cantone senza che nessuno se ne accorga per trovare un nuovo impiego. Infatti, l’iscrizione nel casellario giudiziario avviene soltanto al termine di un procedimento penale. Una lista, invece, può già includere i casi penali ancora pendenti. 

     

    Oltre ai piani di protezione vincolanti negli asili nido, è fondamentale disporre di liste nere per i casi pendenti. La protezione e l’integrità fisica dei minori devono prevalere sulla protezione dei dati e sui diritti della personalità di un singolo autore di reato. Se le accuse di abusi sessuali non sfociano in una condanna penale, i nomi delle persone interessate verranno cancellati dalla lista. La Confederazione è chiamata ad agire in questo ambito.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0