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Plurilinguismo nell’esercito

(26.7592)Ora delle domande. DomandaLiquidato
Svizzera10 giu 2026
Profilo
Tipo
Ora delle domande. Domanda
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.7592
Inizio
10 giu 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20267592
Trattande
Contributi(3)
  • Alex FarinelliAutorePLR.I Liberali Radicali
  • Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und SportDipartimento responsabile
  • NationalratConsiglio iniziale
Cronologia(3)
  • Liquidato
  • Risposta scritta alla domanda
    Consiglio nazionale
  • Depositato
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Plurilinguismo nell’esercito
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    I comandanti delle quattro divisioni territoriali hanno come lingua principale la lingua ufficiale corrispondente alla rispettiva regione linguistica. Il regolamento di servizio dell'esercito stabilisce inoltre che i superiori utilizzino, nel limite del possibile, la lingua principale dei subordinati. Allo stesso modo, l’ordinanza concernente l’obbligo di prestare servizio militare stabilisce che i militari, per l'esercizio di una nuova funzione o per la promozione a un grado superiore, debbano disporre delle conoscenze orali e scritte necessarie di una seconda lingua ufficiale.

    In pratica, i militari tedescofoni e francofoni seguono di norma la formazione nella propria lingua e possono parlare con i superiori nella loro lingua. Per i militari italofoni ciò può essere garantito in determinate funzioni e formazioni.

  • Testo depositatoTEXT

    Facendo seguito alla risposta alla domanda 26.7356: il Consiglio federale può garantire che in tutte le regioni territoriali i comandanti competenti dispongano almeno di conoscenze linguistiche di livello B2 nella lingua parlata da almeno il 40% degli astretti incorporati nella rispettiva regione?
    In caso contrario, dove non è garantito e quali misure intende adottare?

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0