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Chiare attribuzioni di competenze per la difesa dello spazio aereo svizzero al di sotto della soglia di guerra

(25.4410)MozioneTrasmesso al Consiglio federale
Svizzera11 nov 2025
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Trasmesso al Consiglio federale
Parlamento
Svizzera
Numero
25.4410
Inizio
11 nov 2025
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20254410
Contributi(9)
  • Sicherheitspolitische Kommission NRAutore
  • Linda De VenturaAutorePartito Socialista
  • Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und SportDipartimento responsabile
  • Gerhard AndreyAutoreI Verdi
  • Sicherheitspolitische Kommission SRCommissione competente
Cronologia(14)
  • Adozione
    Consiglio degli Stati
  • Trasmesso al Consiglio federale
  • Pianificato nel Consiglio degli Stati
  • Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati
  • Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Chiare attribuzioni di competenze per la difesa dello spazio aereo svizzero al di sotto della soglia di guerra
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Chiare competenze in materia di protezione dello spazio aereo contribuiscono alla sicurezza della Svizzera in situazioni normali e straordinarie. È quindi opportuno procedere a una verifica e, se necessario, a un adeguamento delle basi giuridiche.



    Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le necessarie modifiche delle basi legali al fine di disciplinare chiaramente le competenze in materia di protezione dello spazio aereo in situazioni normali e straordinarie.

     

    Una minoranza della Commissione (Hurter Thomas, Addor, de Quattro, Dobler, Gartmann, Götte, Heimgartner, Hess Erich, Schnyder Markus, Theiler, Tuena, Zuberbühler) propone di respingere la mozione.

  • MotivazioneTEXT

    Il principale ostacolo a una protezione efficace dello spazio aereo svizzero è l'attuale caos in materia di competenze. Come già sottolineato dal Consiglio federale nel suo rapporto sui droni del 2 marzo 2022, al di sotto della soglia di guerra non è chiaro se la competenza spetti alla polizia, ai Cantoni, all'UFCOM, all'UFAC, a Skyguide o all'esercito e chi garantisca il coordinamento. Questa mancanza di chiarezza impedisce una reazione efficace e rapida alle minacce provenienti dal cielo di fronte alle nuove sfide.

    Con il rapido sviluppo tecnologico, anche gli attori non statali hanno accesso a droni, dispositivi di disturbo elettronici e semplici missili balistici. Gli attacchi alle infrastrutture critiche, come gli impianti energetici o i centri di comunicazione, possono essere effettuati con mezzi poco costosi. Il secondo rapporto sui droni del Consiglio federale del 26 settembre 2025 non fornisce risposte a queste questioni, poiché si concentra esclusivamente sulla difesa e sulla guerra. Le attuali minacce ibride, come la disinformazione, gli attacchi informatici, il sabotaggio o le interferenze mirate dello spazio aereo, sono tuttavia già oggi una realtà e rientrano soprattutto nella sfera di competenza delle autorità civili.

    Affinché la Svizzera possa proteggere efficacemente il proprio spazio aereo anche in tali situazioni, sono necessarie basi giuridiche chiare, competenze vincolanti e un coordinamento centralizzato. Solo facendo chiarezza a livello istituzionale e giuridico si potrà garantire in modo efficiente la protezione dello spazio aereo svizzero anche di fronte alle nuove sfide.

    Infine, occorre valutare in particolare la creazione di un centro di coordinamento per la difesa dai droni, in cui Confederazione, Cantoni, polizia, UFCOM, UFAC e Skyguide possano agire in modo concertato e riunire le informazioni disponibili. Un centro nazionale di difesa dai droni che colleghi polizia, esercito e autorità civili potrebbe riunire i flussi di informazioni e migliorare la collaborazione operativa.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0