Sviluppo di una strategia per rafforzare la resilienza della società nel suo complesso in relazione alla capacità di difesa della Svizzera
(24.4036)- Tipo
- Mozione
- Stato
- Trasmesso al Consiglio federale
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 24.4036
- Inizio
- 26 set 2024
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20244036
- CHE11 dic 2024
- CHE5 giu 2025
- CHE17 set 2025
- Esito: 188 Sì · 0 No · 1 Ast. · 11 Assente
- Esito: 33 Sì · 7 No · 2 Ast. · 3 AssenteJa
- Isabelle ChappuisAlleanza del Centro
- Heidi Z'graggenAlleanza del Centro
- Linda De VenturaPartito Socialista
- Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport
- Pascal BroulisPLR.I Liberali Radicali
- Adozione con modificazioneConsiglio degli Stati
- Nella Commissione del Consiglio nazionale
- Trasmesso al Consiglio federale
- All'ordine del giornoCommissione della politica di sicurezza Consiglio degli Stati
- Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati
- Titolo dell'oggettoSviluppo di una strategia per rafforzare la resilienza della società nel suo complesso in relazione alla capacità di difesa della Svizzera
- Risposta del CF / Ufficio
Il Consiglio federale si occuperà in modo approfondito di questi temi con la Strategia di politica di sicurezza della Svizzera 2025. La strategia è attualmente in fase di elaborazione sotto la guida della Segreteria di Stato della politica di sicurezza SEPOS con la partecipazione di tutti i dipartimenti e dei rappresentanti delle conferenze governative cantonali competenti. La strategia risponderà anche alla mozione Rechsteiner 22.3726 “Strategia della Svizzera in materia di sicurezza e difesa”, che contiene preoccupazioni simili alla presente mozione. I lavori in corso tengono conto delle preoccupazioni espresse nella mozione. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non sia necessaria un'ulteriore strategia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione. - Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una strategia che comprenda misure concrete per rafforzare la resilienza e la capacità di difesa della società. Tale strategia deve includere misure specifiche per migliorare la sensibilizzazione, la formazione, le infrastrutture e la collaborazione interistituzionale e garantire che le risorse siano adeguate alle esigenze di sicurezza della Svizzera nel lungo periodo.
- Motivazione
Le minacce ibride si basano su vari metodi come le azioni militari, i ciberattacchi, la disinformazione e la pressione economica al fine di destabilizzare i sistemi sociali, politici ed economici. Nella fase iniziale di tali minacce vengono deliberatamente fomentate l’insicurezza e la paura per minare l’autorità dello Stato. Per la sicurezza e la stabilità nazionale è quindi essenziale rafforzare la resilienza e la «volontà di difesa». La popolazione rappresenta una linea di difesa determinante e deve quindi essere radicata nella strategia di sicurezza nazionale.
Anche il rapporto degli esperti della commissione di studio per la politica di sicurezza dell’agosto 2024 raccomanda un concetto di difesa complessivo che integri sia misure militari che civili, promuova la resilienza dell’economia e dell’amministrazione e prepari la popolazione in modo collettivo.
Una parte importante della capacità di difesa consiste anche nella volontà della popolazione di difendere il Paese. La strategia (sotto forma di un piano direttore) deve mirare a preparare la popolazione nei confronti delle minacce e a rafforzare la sua capacità di auto-aiuto. Il rapporto si concentra sul miglioramento della capacità di resistenza nei confronti della disinformazione e delle crisi, sulla garanzia dell’approvvigionamento di beni fondamentali come pure sull’aumento della capacità di resistenza in situazioni di crisi come le catastrofi naturali e i conflitti militari. Inoltre occorre promuovere la volontà di difesa e la consapevolezza nei confronti della protezione e dei valori del Paese.
La strategia deve comprendere misure quali campagne d’informazione, programmi di formazione per le scuole e le istituzioni pubbliche, esercitazioni d’emergenza periodiche, miglioramenti delle infrastrutture nonché la protezione delle infrastrutture critiche. Occorre prevedere anche iniziative volte a promuovere la prontezza alla difesa, la rivalutazione di esempi storici e attuali come pure il rafforzamento della collaborazione tra i livelli statali, la società civile e il mondo economico e scientifico. Inoltre è necessario sostenere la ricerca e lo sviluppo nelle tecnologie rilevanti in materia di sicurezza nonché adeguare le risorse della protezione della popolazione per soddisfare requisiti sempre più elevati. L’attuazione deve comprendere l’utilizzo ottimale delle risorse interne come pure l’aumento della visibilità dell’esercito.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0