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Concorrenza leale nei confronti delle imprese statali

(20.3532)MozioneIl rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Svizzera8 giu 2020
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Parlamento
Svizzera
Numero
20.3532
Inizio
8 giu 2020
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20203532
Contributi(8)
Cronologia(14)
  • Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
  • Nella Commissione del Consiglio nazionale
  • Nessuno stralcio dal ruolo
    Consiglio degli Stati
  • Nella Commissione del Consiglio degli Stati
  • Nessuno stralcio dal ruolo
    Consiglio nazionale
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Concorrenza leale nei confronti delle imprese statali
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Il Consiglio federale si adopera per garantire condizioni di concorrenza eque per tutti gli operatori di mercato, a prescindere che si tratti di aziende private o statali. Per quanto riguarda le attività di quest'ultime, l'Esecutivo è consapevole che nonostante tutte le misure giuridiche e di governance adottate talune distorsioni della concorrenza permangono. Queste distorsioni sono imprescindibili dalle attività imprenditoriali dello Stato (cfr. tra l'altro il rapporto dell'8 dicembre 2017 "Staat und Wettbewerb: Auswirkungen staatlich beherrschter Unternehmen auf die Wettbewerbsmärkte"). In risposta alle mozioni 19.3238 Caroni e 19.3236 Rieder il Consiglio federale era giunto alla conclusione che dal punto di vista legislativo non vi era la necessità di un intervento. Da allora, la sua posizione non è cambiata.

    Il Consiglio federale è disposto a presentare un rapporto al Parlamento dopo aver esaminato i vari settori in stretta collaborazione con i Cantoni.

    Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di proporre le dovute modifiche di legge per porre fine alle distorsioni della concorrenza da parte di imprese statali. Nel farlo deve mantenere bassi gli oneri burocratici e tener conto delle competenze federaliste.

  • MotivazioneTEXT

    Le aziende private si trovano spesso a dover concorrere con imprese che appartengono allo Stato o alle quali lo Stato rilascia concessioni.

    In questa situazione di concorrenza l'impresa statale tiene spesso il coltello dalla parte del manico perché beneficia di vantaggi a livello di finanziamento, imposizione, regolamentazione, sovvenzioni trasversali, contatti e utilizzo di dati. Queste distorsioni penalizzano le aziende private, nuocciono alla concorrenza e quindi all'economia.

    Secondo la severa giurisprudenza del Tribunale federale le aziende private non sono protette efficacemente da queste distorsioni né in virtù della libertà economica (art. 27 e 94 Cost.), né dalla legge sui cartelli, né dalla legge sul mercato interno (art. 2 e 7 LMI) né tanto meno dal diritto economico internazionale, come conferma lo stesso Consiglio federale nel suo rapporto dell'8.12.2017 in adempimento del postulato del gruppo liberale radicale 12.4172.

    Una possibile soluzione - benché non obbligatoria - potrebbe consistere nell'aggiungere alla LMI il principio secondo cui le imprese di Stato non possono falsare la concorrenza, per cui devono rinunciare a determinate categorie di distorsioni, da definire (cfr. sopra), o compensarle; la COMCO dovrebbe inoltre ottenere gli strumenti di sorveglianza necessari.

    La soluzione proposta deve in ogni caso mantenere bassi gli oneri burocratici e tener conto delle competenze federaliste.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0