Lotta contro la disinformazione e le attività di influenza. Il Consiglio federale è chiamato a prendere in esame una possibile richiesta della Svizzera di ottenere lo statuto di osservatore nel Rapid Response Mechanism del G7
(24.4626)- Tipo
- Postulato
- Stato
- Trasmesso al Consiglio federale
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 24.4626
- Inizio
- 20 dic 2024
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20244626
- CHE21 mar 2025
- CHE12 mar 2026
- Jacqueline de QuattroPLR.I Liberali Radicali
- Mauro TuenaUnione democratica di centro
- Heinz TheilerPLR.I Liberali Radicali
- Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport
- Nationalrat
- AdozioneConsiglio nazionale
- Trasmesso al Consiglio federale
- Pianificato nel Consiglio nazionale
- Controverso. Discussione rinviata
- La dichiarazione sull’intervento è disponibile
- Titolo dell'oggettoLotta contro la disinformazione e le attività di influenza. Il Consiglio federale è chiamato a prendere in esame una possibile richiesta della Svizzera di ottenere lo statuto di osservatore nel Rapid Response Mechanism del G7
- Risposta del CF / Ufficio
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di prendere in esame una possibile richiesta della Svizzera di ottenere lo statuto di osservatore nel Rapid Response Mechanism del G7.
- Motivazione
Il rapporto in adempimento del postulato 22.3006 mostra che le attività di influenza e disinformazione contro la Svizzera sono già oggi una realtà. Per ottimizzare il quadro della situazione della Svizzera in questo contesto, il Consiglio federale è chiamato a verificare se alla Svizzera, in quanto sede di numerose organizzazioni internazionali e di attori economici globali, debba essere concesso lo statuto di osservatore nel Rapid Response Mechanism del G7. Il Rapid Response Mechanism del G7 è stato istituito nel 2018 al fine di analizzare il settore delle informazioni e di identificare le minacce. Tale meccanismo prevede anche misure congiunte e un sistema di coordinamento. Australia, Nuova Zelanda, Olanda, NATO e Svezia sono già rappresentati in questo organismo come osservatori.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0