Risposta del CF / Ufficio
Le centrali che producono energia di banda hanno una notevole importanza per la sicurezza di approvvigionamento; le centrali ad acqua fluente e le centrali nucleari, infatti, producono oltre il 60 per cento dell'energia elettrica di origine nazionale. La produzione di queste centrali è ben pianificabile, diversamente da quanto avviene per la maggior parte delle nuove energie rinnovabili. Queste centrali sono inoltre importanti anche per la stabilità della rete, poiché forniscono servizi tecnici a sostegno del sistema complessivo, come per esempio inerzia e mantenimento della tensione.
Il futuro sistema di approvvigionamento energetico al quale punta il Consiglio federale con la strategia energetica 2050, a causa della maggiore immissione in rete di energia di origine eolica e solare, richiede una flessibilità più elevata, per permettere una migliore integrazione di queste fonti di energia caratterizzate da una produzione imprevedibile. Questa flessibilità dovrà essere ottenuta attraverso una migliore regolabilità degli impianti di produzione (in particolare quelli ad energie rinnovabili, con il passaggio da un sistema di promozione basato sulla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica a un modello di commercializzazione diretta dell'energia prodotta), attraverso una flessibilizzazione della domanda ("Demand side management"), attraverso il potenziamento e la ristrutturazione della rete nell'ottica delle smart grid e attraverso tecnologie di stoccaggio (centralizzato e decentrato).
Il Consiglio federale non ritiene opportuno, in una fase transitoria, agganciare direttamente la produzione di energia elettrica di impianti con produzione costante ma fondamentalmente regolabile alla predisposizione di capacità di stoccaggio e introdurre un obbligo in questo senso. Si deve piuttosto mirare a un'imputazione dei costi più aderente al principio di causalità, in particolare per quanto riguarda i costi dell'energia di compensazione. Inoltre, le altre possibili misure che consentono di ottenere una maggiore flessibilità nel mercato dell'energia elettrica (potenziamento e ristrutturazione della rete, flessibilizzazione dei carichi, produzione regolabile) devono essere messe in concorrenza con le tecnologie di stoccaggio, e poter essere valutate dagli operatori del mercato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.