Motivazione
Visti i pericoli della circolazione stradale e per tradurre in realtà la famosa "Visione zero", ossia zero decessi, zero feriti gravi o invalidi dovuti a incidenti, alla fine degli anni Novanta, il codice stradale e la procedura per il rilascio della licenza di condurre sono stati oggetto di un'ampia riforma.
Dal 2005 le misure introdotte prevedono una formazione complementare obbligatoria per chiunque abbia conseguito una licenza. Questa formazione, che consiste in due corsi da seguire nel periodo di prova di tre anni successivi al conseguimento della licenza, ha lo scopo di permettere agli utenti della strada di migliorare la propria capacità di prevedere situazioni pericolose, di evitarle, di comprendere meglio le attitudini personali e di promuovere una guida educata e rispettosa dell'ambiente. Questo approccio rappresenta un fondamentale cambiamento di filosofia in quanto integra nella formazione del conducente l'aspetto comportamentale.
Come per i corsi ordinari di allievo conducente, anche l'organizzazione dei cosiddetti corsi L2 è stata affidata alle diverse scuole guida. La Fédération romande des écoles de conduite, coinvolta nella sfida della riforma, ha cercato di sensibilizzare i suoi membri rispetto a questa nuova filosofia compilando una carta con gli obiettivi della formazione L2. Tuttavia sembrerebbe che diverse altre scuole guida private continuino a proporre dei corsi di perfezionamento impostati piuttosto sulla velocità e su altre abilità tecniche. Se questi aspetti possono sì essere oggetto di formazioni complementari successive, a carattere volontario, in nessun caso queste formazioni possono sostituire i corsi L2 nati con tutt'altro spirito. Ora, proposte come corsi legali di formazione complementare, tali formazioni esercitano un forte fascino su giovani conducenti attratti da questo stile di guida.