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Svizzera

Le discussioni scaturite dall'attuale disputa fiscale che l'UE ha aperto con la Svizzera si distinguono per l'assenza di fatti e le numerose polemiche. Ai fini dell'oggettività della discussione invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il 13 febbraio 2007 la Commissione europea ha reagito agli argomenti del Consiglio federale formalizzando una decisione. Come giudica il governo la risposta della Commissione e in particolare i punti 63-72?

2. L'attuale disputa fiscale con l'UE concerne la diversa imposizione dei redditi aziendali conseguiti in Svizzera e all'estero da società holding, società di amministrazione, società di domicilio o società miste. Secondo l'articolo 28 LAID i cantoni devono concedere un'esenzione fiscale parziale per i redditi aziendali realizzati all'estero:

2.1 Quante di queste società sono presenti in Svizzera? A quanto ammonta il valore aggiunto di queste imprese in Svizzera e quanti dipendenti contano nel nostro Paese? Quante di queste società sono in mani svizzere e quante controllate all'estero? A quanto ammontano i redditi aziendali generati in Svizzera e quelli provenienti dall'estero? Quali sono le cifre comparative relative a dieci anni or sono?

2.2 A quanto ammontano le entrate fiscali di Confederazione, cantoni e comuni prodotte da queste aziende? A quanto ammonterebbe il gettito fiscale di cantoni e comuni se questi applicassero la stessa base di calcolo della Confederazione nell'ambito dell'imposta federale diretta?

3. Nel 2003, in virtù del regime fiscale disciplinato nell'articolo 28 LAID, la Svizzera è riuscita ad evitare di essere inserita nella lista nera dell'OCSE. Quali misure ha avviato a suo tempo la Svizzera e quali sono i loro effetti?

4. La Commissione dell'UE sostiene la concorrenza a livello di tariffe fiscali tra i diversi Stati membri. Nel contempo essa combatte le pratiche fiscali dannose e mira a stabilire una base di calcolo unitaria nel campo dell'imposizione delle imprese per tutti gli Stati membri dell'UE. In tal modo si dovrebbe tra l'altro ridurre l'onere burocratico delle imprese multinazionali. Vi sono ripercussioni per la Svizzera sotto il profilo della concorrenza internazionale? La molteplicità dei regimi tributari cantonali, che le imprese attive a livello internazionale sono tenute a rispettare, può costituire uno svantaggio per la Svizzera?

5. È nell'interesse della Svizzera e dell'UE avere relazioni costruttive. In quale dei dossier (attuali e pianificati) che sono oggetto di trattative con l'UE la Svizzera si presenta in veste di Paese richiedente? In quali dossier il Paese richiedente è l'UE? Nell'ambito dei colloqui con l'UE, si sono verificati dei ritardi a causa della disputa fiscale?

6. Qual è lo stato dei lavori di preparazione dei seguenti dossier: l'accordo di libero scambio in ambito agricolo, il riconoscimento reciproco delle denominazioni di origine (DOP), la regola delle 24 ore in materia di sdoganamento, l'aumento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), la Svizzera quale membro a pieno titolo del sistema di navigazione satellitare europeo (Agenzia Galileo), la reciprocità nell'applicazione del principio "Cassis de Dijon" e nella questione dell'esaurimento dei brevetti (esaurimento regionale)?

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0