Testo depositato

itTEXT
Svizzera

Con la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili la Svizzera si è posta obiettivi realistici: un approvvigionamento elettrico sicuro, in larga misura rinnovabile ed efficiente sotto il profilo dei costi. Il dibattito attuale riguarda soprattutto una disponibilità di energia elettrica sufficiente durante l’inverno nel processo di defossilizzazione ed elettrificazione.

Nella mia Roadmap Grossen dimostro, sulla base degli obiettivi fissati dalla legge, che in futuro la Svizzera potrà coprire autonomamente gran parte del proprio fabbisogno energetico invernale, principalmente grazie all’energia idroelettrica e fotovoltaica. Negli inverni miti, ciò vale perfino per il bilancio mensile. La critica secondo cui questi risultati non sarebbero applicabili a ogni scenario estremo ipotizzabile non considera che, con circa il 70 per cento di importazioni di energie fossili e uranio, l’attuale dipendenza dall’estero per il nostro approvvigionamento energetico è nettamente superiore a quella prevista per il futuro.

Inoltre, la Svizzera è fortemente integrata nel sistema elettrico europeo e beneficia di questo scambio sia dal punto di vista economico sia ecologico: nei periodi di elevata produzione di energia rinnovabile e prezzi bassi è possibile importare energia pulita, mentre in caso di carenza all’estero è possibile esportarla, anche in inverno. 

 

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Per quale scenario di pianificazione (bilancio annuale, semestrale o mensile in pareggio) dovrà essere dimensionato in via prioritaria il futuro approvvigionamento energetico? Il Consiglio federale è disposto a sancirlo per legge?
  2. Ritiene opportuno basare la pianificazione su anni medi, periodi di freddo eccezionali, periodi di produzione eccezionalmente bassa della durata di settimane o eventi estremi cumulativi?
  3. Come valuta la ponderazione dei rischi tra scenari estremi realistici e puntuali e scenari meno probabili, come un’interruzione dell’approvvigionamento a livello europeo o un conflitto militare?
  4. Quale ruolo attribuisce all’integrazione delle reti e dei mercati europei come componente della sicurezza dell’approvvigionamento, oggi e in futuro?
  5. Dal punto di vista economico avrebbe senso aumentare a medio termine il limite di 5 TWh per le importazioni invernali?
  6. Condivide l’opinione secondo cui, dopo un’ampia o completa defossilizzazione, la dipendenza dalle importazioni per l’approvvigionamento energetico sarà notevolmente inferiore rispetto a oggi?
  7. Quali criteri determineranno in futuro la necessità di capacità di riserva?
  8. È disposto a pubblicare regolarmente e in modo trasparente i dati relativi alla «dipendenza dall’estero» nel settore energetico, ad esempio tramite il dashboard dell’Ufficio federale dell’energia?

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0