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Risposta del CF / Ufficio

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Svizzera

Attualmente non è possibile calcolare il fabbisogno di energia elettrica legato alle criptovalute in Svizzera vista la mancanza di una panoramica sugli attori in questo campo e sull'utilizzo di canali privati per l'accesso a internet (VPN). Si possono fare solamente stime sul consumo attuale e futuro. Secondo le valutazioni dell'Università di Cambridge nel "Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index" (www.ccaf.io/cbeci) il consumo di energia elettrica in Svizzera per la criptovaluta "bitcoin" è molto basso. In linea di principio si deve tenere conto del fatto che le differenti tecnologie (bitcoin ecc.) provocano consumi molto diversi (cfr. Gallersdörfer Ulrich et al., Energy Consumption of Cryptocurrencies Beyond Bitcoin, in: Joule, vol. 4(9), settembre 2020). Inoltre, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte al postulato 21.3119 "Protezione del clima e criptovalute. Promuovere tecnologie blockchain efficienti sul piano energetico" e all'interpellanza Molina 19.4137 "Tecnologia blockchain. Effetti sul clima".

Risposta del Consiglio federale.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0