Risposta del CF / Ufficio
Una riduzione della velocità massima generale in autostrada diminuirebbe il consumo di carburante, ma non avrebbe praticamente alcun effetto nell'immediato sull'indipendenza della Svizzera dalle materie prime della Federazione Russa, non essendo quest'ultima fra i principali fornitori di prodotti petroliferi del nostro Paese.
È invece necessario affrancarsi dai combustibili fossili a medio e lungo termine, a prescindere dall'effettiva provenienza dei derivati del petrolio. Il Consiglio federale ha già adottato diverse misure in ambito stradale, tra cui soglie più basse per le emissioni di CO2 dei veicoli nuovi, l'obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili, la realizzazione di stazioni di ricarica veloce lungo le strade nazionali oppure un corso obbligatorio di guida ecologica efficiente per neopatentati.
Il Governo è attualmente impegnato nel creare gli strumenti giuridici per promuovere il covetturaggio (car pooling) con trattamenti preferenziali. La revisione della legge sulla circolazione stradale per la guida autonoma, più efficiente ed equilibrata, è giunta alla fase conclusiva del dibattito parlamentare. Inoltre, la "Roadmap mobilità elettrica" prevede di portare al 50 per cento la quota di veicoli elettrici tra le nuove immatricolazioni entro il 2025 (cfr. roadmap-elektromobilitaet.ch). Anche i conducenti stessi possono ridurre il consumo di carburante, regolando in modo corretto la pressione degli pneumatici e rimuovendo portapacchi e pesi superflui. Peraltro il limite massimo generale di 120km/h non indica la velocità minima; è quindi consentito circolare a velocità inferiori purché sia garantito un flusso veicolare uniforme.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.