Risposta del CF / Ufficio
1. Il Consiglio federale è al corrente della situazione effettivamente singolare venutasi a creare sulla rampa sud della galleria del Sempione. Nell'ambito della realizzazione del corridoio di quattro metri sull'asse Lötschberg-Sempione, avvenuta a inizio degli anni 2000, è stato possibile adeguare solo uno dei binari delle gallerie tra Iselle e Varzo (galleria elicoidale) e tra Varzo e Domodossola, con conseguente limitazione delle capacità per il trasporto di semirimorchi con altezza agli angoli di quattro metri sull'intero corridoio. Delle tre tracce a disposizione per il traffico merci tra Briga e Domodossola, solo due permettono la circolazione di convogli ad alto profilo.
Un'altra sfida per il tratto Iselle-Domodossola è costituita dalla geologia. La galleria elicoidale tra Iselle e Varzo presenta condizioni idrogeologiche difficili ed è soggetta a numerose infiltrazioni d'acqua.
2. Nell'esercizio normale non si rileva nessun'altra limitazione infrastrutturale oltre a quella concernente il profilo di spazio libero per i suddetti semirimorchi di quattro metri. Gli standard di una tratta internazionale in materia di velocità, peso e lunghezza dei treni sono garantiti.
3. Al fine di aumentare la capacità ferroviaria per il traffico merci ad alto profilo, nel 2021 la Confederazione si è impegnata, in stretta collaborazione con il Governo italiano, a cofinanziare un programma di ammodernamento della ferrovia tra Briga, Milano e Novara. Il programma permetterà di raddoppiare la capacità del traffico merci ad alto profilo, portando a quattro il numero di tracce per ora e direzione. La conclusione dei lavori di ammodernamento è prevista per il 2028.
4. Tra la Svizzera e l'Italia sussiste una collaborazione a lungo termine volta a un costante miglioramento tecnico dei raccordi sud di Alptransit. Attualmente i due Ministeri dei trasporti stanno elaborando una dichiarazione d'intenti sull'ampliamento dei corridoi ferroviari transfrontalieri entro il 2035. La dichiarazione, basata sulla strategia climatica della Svizzera che persegue l'obiettivo di zero emissioni di gas serra nette entro il 2050, dovrebbe essere firmata nel 2023 a livello ministeriale.
Risposta del Consiglio federale.