Testo depositato
L'Ordinanza contro l'Inquinamento Fonico determina in Gradi di Sensibilità (GDS) i valori limite d'esposizione al rumore e di conseguenza le esigenze di protezione fonica.
Il GDS I è attribuito alle zone con il più elevato bisogno di protezione dal rumore in particolare le aree destinate allo svago, al riposo, come i parchi e gli spazi verdi.
La fattibilità dell'implementazione di misure fisiche di protezione contro il rumore ad esempio pareti antirumore viene calcolata secondo criteri economici abbastanza severi analizzati in due fasi: dapprima fase A come Sostenibilità Economica e Proporzionalità SEP poi fase B l'Indice di Sostenibilità Economica ISE.
Sovente l'ISE risultante non permette la realizzazione di adeguate protezioni in particolare per zone ricreative (GDS I) anche se facenti parte dell'area urbana e quindi di grande fruizione de parte della popolazione. Si tratta di importanti aree di svago a km 0 per gli abitanti degli agglomerati urbani.
Zone che attualmente sono sovente esposte a livelli di rumore oltre i limiti definiti dal GDS I.
I criteri per la valutazione della proporzionalità dei costi e della ponderazione degli interessi definiti inizialmente nel 1998 nell'opuscolo 301 dell'UFAFP sono stati aggiornati nel 2006 nel documento "Sostenibilità economica e proporzionalità di provvedimenti antirumore", Ottimizzazione della ponderazione di interessi, Complemento allo Scritto sull'ambiente n° 301 dell'UFAFP.
Purtroppo laddove non risulta un beneficio monetizzabile - di regola calcolato su edifici residenziali esposti la rumore da proteggere che troviamo raramente nelle aree di svago - assistiamo a un nulla di fatto in termini di realizzazioni di protezioni foniche.
Domande:
1. Quante situazioni con GDS I (zone ricreative) esposte a livelli rumori superiori ai valori limite sono state censite in particolare lungo le autostrade e strade nazionali?
2. Quante delle situazioni alla domanda 1 sono state risanate o sono in procinto di esserlo?
3. In quanti casi delle situazioni alla domanda 1 il risanamento non è avvenuto per insufficiente valore dell'ISE cioè economicamente non sostenibile secondo i parametri delle pubblicazioni citate sopra?