Risposta del CF / Ufficio
Ad 1-3: la Svizzera appoggia la "Taskforce on Nature-related Financial Disclosures" (TNFD) dal 2019, anno in cui questa iniziativa ampiamente sostenuta a livello internazionale è stata lanciata in occasione del World Economic Forum (WEF). La Svizzera è anche membro del "Stewardship Council", l'organo consultivo della TNFD. Nel corso del prossimo triennio la TNFD dovrà elaborare un quadro regolamentare che consenta alle imprese e alle istituzioni finanziarie di valutare e gestire i loro rischi legati alla natura e il loro impatto su di essa, per poi riferirne in un rapporto. La Svizzera segue da vicino l'evoluzione di questi lavori e approva l'obiettivo di sancire un principio di trasparenza pertinente e comparabile a livello internazionale per quanto riguarda i rischi e gli effetti osservabili nel mercato finanziario in relazione alla biodiversità. I lavori del NGFS dimostrano che la perdita di biodiversità può ripercuotersi su singoli istituti e sistemi finanziari. Tuttavia, queste ripercussioni devono essere studiate ulteriormente per comprendere meglio i complessi meccanismi di trasmissione sul sistema finanziario.
Ad 4/5: attualmente il Consiglio federale non prevede di sviluppare metodi propri, ma contribuisce al finanziamento dello sviluppo e del perfezionamento dello strumento ENCORE+, di cui è responsabile un consorzio internazionale sotto l'egida dell'"Environment Programme World Conservation Monitoring Centre" dell'ONU (UNEP-WCMC). Analogamente ai test volontari sulla compatibilità climatica PACTA ("Paris Agreement Capital Transition Assessment") condotti regolarmente dal 2017 su istituti finanziari svizzeri, lo strumento ENCORE+ aiuterà in futuro gli istituti finanziari a valutare l'orientamento da dare ai propri portafogli per raggiungere gli obiettivi internazionali in materia di biodiversità.
Ad 6/7: il Consiglio federale esamina annualmente con la FINMA la strategia di quest'ultima come pure le questioni in materia di vigilanza e di regolamentazione che sussistono in quel momento. I rischi di sostenibilità sono parte integrante degli obiettivi strategici della FINMA e vengono affrontati di conseguenza. Nel suo rapporto annuale la FINMA rende ampiamente conto dell'attività svolta. Con il rapporto annuale sulla stabilità finanziaria la BNS informa regolarmente il Consiglio federale, gli attori del mercato finanziario e l'opinione pubblica in merito ai rischi rilevanti che gravano sul sistema bancario. Le analisi dei rischi eseguite dalla FINMA e dalla BNS non sono oggetto di verifiche esterne. Tuttavia, per i temi in materia di sostenibilità le due autorità collaborano, in parte a stretto contatto, con autorità e associazioni rilevanti nonché con il mondo scientifico (ad es. cooperazione con l'Università di Zurigo nella misurazione dei rischi climatici).
Risposta del Consiglio federale.