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Evitare incentivi sbagliati nelle retribuzioni e nella distribuzione dei dividendi delle SIB

(24.4535)PostulatoTrasmesso al Consiglio federale
Svizzera20 dic 2024
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Trasmesso al Consiglio federale
Parlamento
Svizzera
Numero
24.4535
Inizio
20 dic 2024
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20244535
Contributi(3)
  • Daniel JositschAutorePartito Socialista
  • Parlamentarische UntersuchungskommissionAutore
  • FinanzdepartementDipartimento responsabile
Cronologia(6)
  • Adozione
    Consiglio degli Stati
  • Trasmesso al Consiglio federale
  • Proposta: Accogliere
    Consiglio federale
  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
  • Depositato
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Evitare incentivi sbagliati nelle retribuzioni e nella distribuzione dei dividendi delle SIB
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    La richiesta rientra nel pacchetto di misure che il Consiglio federale ha chiesto di esaminare il 10 aprile 2024 (misura 3) sulla base del rapporto sulla stabilità delle banche.



    Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di valutare quali misure siano necessarie per evitare che i sistemi di retribuzione e la distribuzione dei dividendi delle SIB creino incentivi sbagliati. In particolare non devono essere corrisposte le cosiddette retribuzioni variabili (premi di risultato) in mancanza di risultati positivi dell’attività.

  • MotivazioneTEXT

    Rapporto CPI capitolo 11.1.1.1: 

    "La FINMA ha dovuto reiterare alcune richieste per anni, senza che CS conseguisse significativi progressi. In particolare ha sollecitato ripetutamente CS a definire chiaramente i rispettivi ambiti di competenza dei dirigenti, a migliorare la coerenza tra la loro condotta e i valori etici (tone at the top) e la situazione del capitale della casa madre nonché a fornire dati qualitativi. La FINMA ha inoltre valutato criticamente che CS costituisse i suoi fondi propri non con i proventi dell’attività ma, tra l’altro, con aumenti di capitale. In proposito ha deplorato anche la distribuzione dei dividendi agli azionisti.

    La FINMA ha biasimato anche la politica delle retribuzioni variabili per coloro che rivestivano posizioni apicali presso CS (v. n. 5.3.1.3. Secondo una perizia commissionata dalla FINMA, nel vigente ordinamento giuridico non le si può rimproverare di non aver sfruttato il margine di manovra a sua disposizione nell’ambito dei sistemi di retribuzione nella sua recente prassi di vigilanza. La CPI condivide le conclusioni cui è giunta la perizia. La Commissione si interroga sull’efficacia degli strumenti di cui la FINMA dispone in questo ambito. Attualmente non esiste una base legale esplicita per disciplinare il sistema delle retribuzioni degli istituti finanziari. 

    La CPI reputa importante che in futuro le banche di rilevanza sistemica attuino un sistema di retribuzioni che non crei incentivi sbagliati. Le cosiddette retribuzioni variabili (premi di risultato) non devono essere corrisposte in mancanza di risultati ottenuti con l’attività. La CPI caldeggia le misure che il Consiglio federale ha deciso nel suo rapporto."

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0