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Mandati di consulenza. Non superare i 100 milioni di franchi all'anno

(24.4488)MozioneLiquidato
Svizzera19 dic 2024
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
24.4488
Inizio
19 dic 2024
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20244488
Contributi(3)
  • Lorenzo QuadriAutoreLega dei Ticinesi
  • FinanzdepartementDipartimento responsabile
  • NationalratConsiglio iniziale
Cronologia(7)
  • Liquidato
  • Reiezione
    Consiglio nazionale
  • Pianificato nel Consiglio nazionale
  • Proposta: Respingere
    Consiglio federale
  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Mandati di consulenza. Non superare i 100 milioni di franchi all'anno
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Con i mandati di consulenza, gli uffici dell’Amministrazione federale richiedono sostegno negli ambiti in cui non possiedono, o non possiedono ancora, le conoscenze necessarie. Se si usufruisce di tali prestazioni solo temporaneamente, allora i mandati esterni risultano spesso più convenienti rispetto agli impieghi fissi. Attuando la mozione, le uscite destinate alle consulenze diminuirebbero di oltre il 40 per cento, si acquisterebbero, di conseguenza, meno prestazioni esterne, ma in alcuni settori ciò potrebbe comportare un aumento delle spese per il personale.

    Nel quadro del pacchetto di misure di sgravio per il 2027, il Consiglio federale ridurrà le spese amministrative di 300 milioni di franchi; Il margine di manovra a disposizione degli uffici per quanto riguarda il loro preventivo globale sarà quindi più limitato. Il Consiglio federale ritiene però giusto che le unità amministrative possano, in linea di principio, decidere autonomamente su come impiegare nel modo più efficiente i mezzi finanziari dei loro preventivi globali per l’adempimento dei propri compiti. Alla luce di quanto esposto, si rinuncia alla definizione di un tetto massimo per singoli tipi di spese.



    Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
  • Testo depositatoTEXT

    Con la seguente mozione si chiede al Consiglio federale di porsi un tetto di spesa massimo di 100 milioni di franchi all’anno per i mandati di consulenza esterni.

  • MotivazioneTEXT

    Ha fatto parecchio discutere il mandato di consulenza conferito dalla presidente della Confederazione Viola Amherd alla sua ex collaboratrice Brigitte Hauser – Süess, remunerato con 1140 franchi al giorno.

    Non si tratta tuttavia di un caso isolato. I mandati di consulenza assegnati dal CF continuano infatti a crescere: nel 2019 la spesa complessiva ammontava a 150 milioni di franchi, mentre nel 2023 era salita a quasi 184.

    Il DDPS ed il DATEC lo scorso anno hanno speso oltre 50 milioni ciascuno in consulenze esterne.

    Questo malgrado i consulenti interni all’amministrazione federale non manchino, oltretutto ottimamente stipendiati (non di rado scala salariale 31 o superiore).

    Parallelamente ai mandati di consulenza esterni crescono anche le spese per il personale della Confederazione. I posti federali in senso stretto nel 2007 erano 32mila, mentre a consuntivo 2023 ne figurano 38'600. 

    Soprattutto in considerazione delle necessità di risparmio della Confederazione, la crescita parallela del personale federale e dei mandati di consulenza esterni non è sostenibile. O il personale aumenta, e quindi si internalizzano compiti; oppure, se ci si affida all’esterno, il personale di ruolo deve diminuire.

    Con la seguente mozione di chiede pertanto al CF di fissare un tetto massimo di 100 milioni di franchi all’anno per i mandati di consulenza esterni attribuiti dai vari Dipartimenti federali.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0