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Rielaborare e aggiornare la politica nazionale della vecchiaia

(24.3085)PostulatoTrasmesso al Consiglio federale
Svizzera5 mar 2024
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Trasmesso al Consiglio federale
Parlamento
Svizzera
Numero
24.3085
Inizio
5 mar 2024
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20243085
Contributi(2)
  • Simon StockerAutorePartito Socialista
  • Departement des InnernDipartimento responsabile
Cronologia(6)
  • Adozione
    Consiglio degli Stati
  • Trasmesso al Consiglio federale
  • Pianificato nel Consiglio degli Stati
  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
  • Proposta: Accogliere
    Consiglio federale
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Rielaborare e aggiornare la politica nazionale della vecchiaia
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    A quasi 20 anni dal rapporto del Consiglio federale «Strategia in materia di politica della vecchiaia» e alla luce degli sviluppi attuali è opportuno fornire un quadro aggiornato dei campi d’intervento, della ripartizione delle competenze e delle sfide della politica della vecchiaia.



    Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di riesaminare e aggiornare la sua strategia per una politica nazionale della vecchiaia, presentata nel suo rapporto «Strategia in materia di politica della vecchiaia» del 2007. A tal fine tiene conto delle diverse responsabilità all’interno dell’Amministrazione federale e delle strutture federalistiche e coinvolge gli attori importanti. 

  • MotivazioneTEXT

    La strategia del Consiglio federale per una politica nazionale della vecchiaia è stata definita nel rapporto summenzionato, redatto nel 2007 in adempimento del postulato Leutenegger Oberholzer 03.3541. Sebbene vi siano trattati i campi tematici rilevanti, queste basi non sono più sufficienti per impostare una moderna politica della vecchiaia. L’evoluzione demografica e quindi le esigenze della popolazione anziana sono ampiamente cambiate. Sono dunque sorte nuove sfide che, al momento della definizione della strategia, non erano ancora prevedibili o non lo erano del tutto. Ad esempio, la strategia non tiene conto della digitalizzazione, spesso le persone molto anziane non possono più contare sulle strutture familiari per essere sostenute, la situazione degli alloggi adeguati alle esigenze degli anziani è diventata ancora più difficile e la carenza di lavoratori qualificati solleva nuovi interrogativi sul proseguimento dell’attività lucrativa dopo il raggiungimento dell’età di riferimento. Inoltre, sia le condizioni quadro finanziarie (p. es. NPC, finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie [EFAS], sviluppo delle PC) che quelle politiche (p. es. nuove linee direttive e strategie per il settore della vecchiaia a livello cantonale e comunale) sono cambiate in misura sostanziale.

    Tutti questi sviluppi rendono necessari nuovi modelli di coordinamento e collaborazione e un sistema di cure integrate affinché gli anziani possano mantenere la propria autonomia il più a lungo possibile, utilizzare le proprie capacità per la società e, se del caso, ricevere il sostegno necessario. Una strategia federale chiara contribuisce in misura significativa a ottimizzare l’interazione tra i diversi livelli statali in questo importante settore. Negli ultimi 15 anni molti Cantoni e Comuni hanno rielaborato e riorientato a livello strategico le loro politiche della vecchiaia. Questa evoluzione deve riflettersi anche nella politica federale. 

    Il Decennio delle Nazioni Unite dell’invecchiamento in buona salute (2021–2030) offre un’opportunità ideale per valutare le basi della politica della vecchiaia e adeguarle agli sviluppi demografici, politici, sociali e scientifici.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0