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Porre fine alla pubblicità effettuata sulle spalle degli assicurati!

(22.497)Iniziativa parlamentareLiquidato
Svizzera15 dic 2022
Profilo
Tipo
Iniziativa parlamentare
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
22.497
Inizio
15 dic 2022
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20220497
Votazioni(1)
Contributi(32)
Cronologia(9)
  • Non è dato seguito
    Consiglio nazionale
  • Liquidato
  • Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale
  • Esame preliminare - nella Commissione del Consiglio nazionale
  • Non approvazione della decisione della commissione della Camera prioritaria (seconda Camera)
    Commissione della sicurezza sociale e della sanità Consiglio degli Stati
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Porre fine alla pubblicità effettuata sulle spalle degli assicurati!
  • Testo depositatoTEXT

    La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) è modificata in modo che le casse che offrono l'assicurazione di base non possano più fare pubblicità per i loro servizi, a maggior ragione se questa presenza pubblicitaria è finanziata con i premi pagati dagli assicurati.

  • MotivazioneTEXT

    Proprio quando i premi di cassa malati aumentano e numerose persone prevedono di cambiare assicurazione, è inevitabile constatare con costernazione il martellamento pubblicitario dispiegato dalle casse malati allo scopo di aumentare il loro numero di assicurati.

    Se per le casse in questione si tratta indubbiamente di un'opportunità, non è lo stesso per i cittadini che senza saperlo vedono investiti i loro premi in spot, cartelloni pubblicitari e annunci su grandi schermi senza un valore aggiunto per l'assicurazione di base, dato che quest'ultima è obbligatoria, i messaggi diffusi non contengono alcun elemento legato alla prevenzione in ambito di sanità pubblica e gli assicuratori non possono trarne profitto. Tuttavia, come rileva la RTS nel suo articolo apparso l'8 novembre 2022 (1): "In realtà, essa [la pubblicità] è spesso un prodotto di richiamo per vendere i prodotti più lucrativi, in particolare le assicurazioni complementari".

    In un momento in cui molte famiglie sono costrette a risparmiare e si preoccupano delle prospettive che si delineano alla fine del mese, tale spreco di risorse finanziarie a spese degli assicurati non è più accettabile. Nel 2021 circa 62 milioni di franchi sono stati spesi nella pubblicità legata all'assicurazione obbligatoria, tra tutte le casse (2). Helsana ha raggiunto cifre da record considerato che non meno di 22 milioni di franchi sono stati investiti nella pubblicità e nelle commissioni (3).

    Pertanto secondo le raccomandazioni formulate dalla Federazione romanda dei consumatori è più che necessario porre fine a queste spese inutili, vietando tali pratiche pubblicitarie svolte a scapito degli assicurati del nostro Paese.

    (1) BELZER Sylvie e MARES Miroslav, "Faut-il interdire les publicités des assurances maladies?", in RTS, 8 novembre 2022

    (2) GIROUD Fanny e Zuercher Caroline, "Les assureurs ont dépensé 100 millions pour attirer des clients en 2021", in La Tribune de Genève, 20 novembre 2022

    (3) [sn.], "Voici combien les assurances maladie dépensent pour la publicité", in Watson, 21 novembre 2022

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0