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Arrestare un'evoluzione scandalosa dei prezzi dei medicamenti

(19.320)Iniziativa cantonaleNella Commissione del Consiglio degli Stati
Svizzera11 dic 2019
Profilo
Tipo
Iniziativa cantonale
Stato
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Parlamento
Svizzera
Numero
19.320
Inizio
11 dic 2019
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20190320
Contributi(10)
  • Christian LohrAutoreAlleanza del Centro
  • Flavia WasserfallenAutorePartito Socialista
  • Departement des InnernDipartimento responsabile
  • ParlamentDipartimento responsabile
  • Provisorische Kommission-VCommissione competente
Cronologia(21)
  • Nella Commissione del Consiglio degli Stati
  • Stralcio dal ruolo
    Consiglio nazionale
  • Pianificato nel Consiglio nazionale
  • Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale
  • All'ordine del giorno
    Commissione della sicurezza sociale e della sanità Consiglio nazionale
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Arrestare un'evoluzione scandalosa dei prezzi dei medicamenti
  • Testo depositatoTEXT

    Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 84 lettera o della Costituzione cantonale, il Parlamento della Repubblica e Cantone del Giura chiede all'Assemblea federale di emanare nuove basi legali che diano all'Ufficio federale della sanità pubblica la possibilità di arrestare l'aumento dei prezzi dei medicamenti contro il cancro e, in seguito, di farli diminuire a un livello ragionevole.

  • MotivazioneTEXT

    Il programma "Mise au point" della Radio Télévision Suisse (RTS) ha rivelato di recente che i prezzi dei medicamenti destinati al trattamento del cancro hanno raggiunto livelli astronomici e che non vi sono limiti al loro aumento. Già nel 2006 il Consiglio federale si era detto consapevole del problema della rivoluzione dei prezzi di tali medicamenti e aveva proposto al Consiglio nazionale di accettare un postulato (David Eugen, PPD) al fine di studiare misure volte a farli diminuire. Da allora, secondo l'inchiesta della RTS, non è successo più nulla.

    Sempre secondo l'inchiesta citata, nel 2018 i medicamenti contro il cancro sono costati agli assicurati svizzeri quasi 1 miliardo di franchi. Taluni trattamenti sono fatturati a un prezzo pari a oltre 80 volte il loro costo di produzione! Considerato che vi sono oltre 40 000 persone a cui viene diagnosticato il cancro ogni anno in Svizzera, il "mercato" attorno a questa malattia si sta rivelando uno dei più redditizi per l'industria farmaceutica. Secondo specialisti in biotecnologia alcuni farmaci hanno un costo di produzione di 50 franchi (p.es. un flacone di Herceptin) e vengono venduti per 2095 franchi! Sulla base di studi scientifici e rapporti di analisti finanziari ed esperti si stima che le aziende farmaceutiche realizzino margini dell'85 per cento sulle vendite di medicamenti contro il cancro!

    In cinque anni i rimborsi versati nell'ambito della LAMal per i farmaci antitumorali sono aumentati del 54 per cento, secondo dati inediti ottenuti presso l'associazione mantello delle casse malati Curafutura, passando da 603 a 931 milioni di franchi all'anno. L'oncologia è la branca con la maggiore quota di rimborso di medicamenti, con un totale pari a 6,8 miliardi di franchi.

    Di fronte a questi prezzi totalmente scollegati dai costi di produzione, le aziende farmaceutiche si difendono sostenendo che le loro vendite a prezzi così elevati consentono di "finanziare le prossime generazioni di trattamenti innovativi, in particolare i test clinici con nuove molecole sperimentali". Questo argomento è contestato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), secondo la quale i prezzi elevati dei medicamenti contro il cancro hanno generato profitti di gran lunga superiori ai possibili costi di ricerca. In un rapporto pubblicato a gennaio, l'OMS constata che per ogni dollaro investito nella ricerca sul cancro, le aziende farmaceutiche hanno incassato in media 14,5 dollari! L'OMS conclude che "una diminuzione dei prezzi è indispensabile per l'accesso ai medicinali, la sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari e l'innovazione futura".

    In Svizzera i prezzi dei farmaci sono negoziati e convalidati dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Un portavoce dell'UFSP riconosce pubblicamente che "sulla base dei costi di ricerca e sviluppo, il prezzo dell'Herceptin (vedi esempio sopra) non è giustificato"! Aggiunge inoltre che se invece "ci si fonda sulla nostra base legale, questo prezzo corrisponde ai nostri criteri di economicità"! E tutto ciò per la grande soddisfazione delle aziende farmaceutiche, che realizzano margini e profitti incomprensibili.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0