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Per la protezione della personalità anche nella vigilanza sull'assicurazione malattie

(16.411)Iniziativa parlamentareLiquidato
Svizzera15 mar 2016
Votazioni(8)
Contributi(32)
Cronologia(11)
  • Adozione nella votazione finale
    Consiglio nazionale
  • Liquidato
  • Adesione
    Consiglio nazionale
  • Deroga
    Consiglio degli Stati
  • Trattato dalle due Camere
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Per la protezione della personalità anche nella vigilanza sull'assicurazione malattie
  • Testo depositatoTEXT

    Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

    La legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) deve essere modificata in modo da garantire la protezione dei dati personali, come proposto nella disposizione seguente:

    Art. 35

    ...

    Cpv. 2bis

    Le indicazioni sui dati devono essere fornite in forma raggruppata affinché non sia possibile risalire all'identità delle persone assicurate.

    Cpv. 2ter

    Per gestire la compensazione dei rischi, gli assicuratori mettono a disposizione dell'istituzione comune i necessari dati individuali (art. 18 LAMal).

    ...

  • MotivazioneTEXT

    Nell'ambito del rilevamento di dati EFIND, l'autorità di vigilanza si appresta a costituire una raccolta completa di dati sanitari individuali di tutte le persone assicurate in Svizzera. Tuttavia manca una base legale formale che consenta di evitare eventuali violazioni delle prescrizioni della legge sulla protezione dei dati.

    In effetti, la legge non consente all'autorità di vigilanza di elaborare i dati individuali delle persone assicurate e l'esercizio della vigilanza sulle assicurazioni malattie non li richiede. Il rilevamento di tali dati da parte dell'autorità di vigilanza contrasta quindi con i principi di legittimità e di proporzionalità. L'articolo 35 LVAMal sancisce esplicitamente che gli assicuratori sono tenuti a fornire indicazioni sui dati ma non che i dati stessi debbano essere forniti. La formulazione della legge esclude dunque di fatto l'obbligo di fornire dati individuali all'autorità di vigilanza. Si rivela opportuno precisare la base legale per chiarire la situazione (nuovo art. 35 cpv. 2bis).

    I dati delle persone assicurate sono necessari solo per l'attuazione della compensazione dei rischi basata sulla morbilità (art. 16-17a LAMal, entrata in vigore il 1° gennaio 2017). Dai lavori in materia e dalla revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) è emersa la necessità di modificare la legge in tal senso. I dati pertinenti devono essere messi a disposizione dell'istituzione comune (nuovo art. 35 cpv. 2ter).

    Nel complesso si rivela opportuno disciplinare come proposto la questione del rilevamento dei dati individuali nell'ambito dell'assicurazione malattie. L'"istituzione comune LAMal" è incaricata di gestire la compensazione dei rischi ed è quindi designata per il rilevamento dei dati a destinazione vincolata all'infuori della vigilanza.

    Da ultimo, va sottolineato che la necessità di chiarire la situazione sussiste indipendentemente dall'entrata in vigore della nuova legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal). Pertanto l'intervento in questione non è affatto volto a rimettere in discussione, del tutto o in parte, la LVAMal.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0