Chi assiste i propri congiunti deve avere diritto agli accrediti per compiti assistenziali in ogni caso di invalidità riconosciuta
(15.424)- Tipo
- Iniziativa parlamentare
- Stato
- Liquidato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 15.424
- Inizio
- 20 mar 2015
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20150424
- Regine SauterPLR.I Liberali Radicali
- Ida Glanzmann-HunkelerAlleanza del Centro
- Jean-François SteiertPartito Socialista
- Benjamin RoduitAlleanza del Centro
- Viola AmherdAlleanza del Centro
- Stralcio dal ruoloConsiglio nazionale
- Liquidato
- Vi è stato dato seguito
- AdesioneCommissione della sicurezza sociale e della sanità CS
- Dare seguito (Camera prioritaria)Commissione della sicurezza sociale e della sanità
- Titolo dell'oggettoChi assiste i propri congiunti deve avere diritto agli accrediti per compiti assistenziali in ogni caso di invalidità riconosciuta
- Testo depositato
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
Occorre modificare l'articolo 29septies (4. Accrediti per compiti assistenziali) della LAVS come segue:
Art. 29septies
Cpv. 1
Gli assicurati che si occupano di parenti in linea ascendente o discendente o di fratelli e sorelle che beneficiano di un assegno per grandi invalidi dell'AVS, dell'AI, dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni o dell'assicurazione militare (stralciare "con un'invalidità almeno di grado medio") hanno diritto a un accredito per compiti assistenziali, retroattivamente anche per il periodo di attesa di un anno (nuovo), se possono raggiungere facilmente le persone che assistono ...
- Motivazione
Il piano d'azione per il sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti, adottato dal Consiglio federale, tiene conto della futura crescita del bisogno di prestazioni di assistenza e di cura. Manca tuttavia un riconoscimento più ampio di tali prestazioni nell'ambito dell'AVS, se esse sono fornite dai congiunti. Chi assiste e cura i propri familiari dovrebbe aver diritto agli accrediti per compiti assistenziali. Oggi per usufruire di tale diritto devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- un'invalidità riconosciuta almeno di grado medio della persona assistita;
- un periodo d'attesa di un anno.
Le persone che assistono e curano congiunti con un'invalidità di grado lieve non sono contemplate dalla legge e questo nonostante il riconoscimento dell'invalidità significhi, a prescindere dal grado di gravità, che in seguito a un danno alla salute la persona interessata ha bisogno durevolmente dell'aiuto di terzi o di essere sorvegliata per compiere gli atti ordinari della vita quotidiana. Spesso, al momento dell'invalidità di grado lieve si decide se una persona può restare a casa o se è necessario ricoverarla in un istituto. Tale decisione è influenzata da vari fattori:
1. il desiderio delle persone bisognose di assistenza di restare a casa il più a lungo possibile;
2. la progressiva mancanza di posti in istituti e di risorse di personale;
3. l'assenza di condizioni quadro che permettano di assumere compiti di assistenza ai familiari che lo desiderano.
Per risolvere tale situazione si potrebbe stabilire che per ricevere accrediti per compiti assistenziali è sufficiente il criterio dell'invalidità riconosciuta. Gli accrediti dovrebbero essere concessi anche per il periodo di attesa di un anno previsto per il riconoscimento dell'invalidità.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0