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Diritto di voto a 16 anni

(07.456)Iniziativa parlamentareLiquidato
Svizzera22 giu 2007
Profilo
Tipo
Iniziativa parlamentare
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
07.456
Inizio
22 giu 2007
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20070456
Trattande
Votazioni(1)
Contributi(45)
Cronologia(5)
  • Non è dato seguito
    Consiglio nazionale
  • Liquidato
  • Nessuna adesione
    Commissione delle istituzioni politiche CS
  • Dare seguito (Camera prioritaria)
    Commissione delle istituzioni politiche CN
  • Non ancora trattato dalla Camera
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Diritto di voto a 16 anni
  • Testo depositatoTEXT

    Ai sensi dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento, inoltro l'iniziativa parlamentare seguente:

    L'articolo 136 capoverso 1 e l'articolo 143 della Costituzione federale devono essere modificati in modo da stabilire a 16 anni l'età minima per il diritto di votare e di essere eletto.

  • MotivazioneTEXT

    A 16 anni i giovani devono prendere decisioni fondamentali per le quali è importante sapere distinguere i propri interessi da quelli degli altri. A 16 anni i giovani hanno la responsabilità di come organizzare la propria vita, hanno terminato la scuola dell'obbligo e sono politicamente consapevoli. Il diritto di voto a 16 anni rafforza il processo democratico e tiene conto degli sviluppi demografici.

    Molti giovani affermano di non interessarsi o di interessarsi molto poco alla vita politica. Dichiarazioni di questo tipo devono essere percepite come esortazione agli ambienti politici a fare di tutto per aumentare il coinvolgimento in quest'ambito, tra l'altro mostrando ai giovani come la loro vita è influenzata dalle decisioni politiche dalle quali dipendono sia nel presente, sia in futuro. Abbassare l'età per il diritto di voto a 16 anni, insieme ad una buona formazione politica, è una misura adeguata poiché l'interesse dei giovani cresce con l'opportunità di influenzare direttamente gli sviluppi politici e sociali.

    Mediante una modifica di tal genere si potrebbe colmare la lacuna tra la teoria della scuola dell'obbligo e la pratica del lavoro politico quotidiano e valorizzare più di quanto non avvenga oggi la formazione politica ricevuta a scuola, la quale avrebbe così più senso e ragion d'essere e inciterebbe a sua volta i giovani ad interessarsi alla vita politica.

    Il nostro ordinamento giuridico fissa diversi limiti d'età: a partire dai 16 anni ad esempio i giovani possono decidere liberamente la religione e la confessione da seguire (Educazione religiosa, CC 303 III). La Chiesa evangelica riformata prevede anch'essa il diritto di voto a partire dai 16 anni. Altri esempi di limite d'età a 16 anni sono la maggiore età per le decisioni riguardanti il rapporto sessuale o il permesso di acquistare bevande alcooliche.

    Durante la "Landsgemeinde" del 6 maggio 2007, il cantone di Glarona ha deciso di introdurre il diritto di voto a partire dai 16 anni; nel cantone di Berna, il Parlamento ha trasmesso una mozione corrispondente il 5 giugno 2007. In vari altri cantoni sono previsti entro breve dibattiti sull'età minima per il diritto di voto. Già oggi il diritto di voto a 16 anni è previsto in Germania, in singoli "Länder". In Austria, dove in alcuni "Länder" i sedicenni hanno il diritto di partecipare alle votazioni comunali, il governo durante la recente riforma del diritto elettorale ha proposto di estendere questa norma a tutto il Paese. È dunque un'ottima occasione per avviare il dibattito in merito anche a livello federale.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0