Vai al contenuto principale

Per una cooperazione internazionale svizzera responsabile

(26.4708)MozioneDepositato
Svizzera21 ott 2026
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Depositato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.4708
Inizio
21 ott 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20264708
Contributi(8)
  • Elisabeth Schneider-SchneiterAutoreAlleanza del Centro
  • Aussenpolitische Kommission NRAutore
  • Rudi BerliAutoreI Verdi
  • Departement für auswärtige AngelegenheitenDipartimento responsabile
  • Aussenpolitische Kommission SRCommissione competente
Cronologia(2)
  • Depositato
  • Annunciato
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Per una cooperazione internazionale svizzera responsabile
  • Testo depositatoTEXT

    La cooperazione internazionale svizzera è rinomata per la sua capacità di operare in modo affidabile, credibile e nel lungo termine. Questa reputazione deve essere salvaguardata anche in caso di cambiamenti strategici. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di: 

     

    1. presentare al Parlamento – nel quadro della prossima Strategia di cooperazione internazionale 2029–2032 – i cambiamenti fondamentali concernenti i Paesi prioritari, i temi, le organizzazioni o la struttura dei crediti, in particolare per quanto riguarda il rapporto fra la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario. Nella misura del possibile, i relativi adeguamenti dovranno essere concepiti in modo tale che il Parlamento mantenga un reale margine di manovra decisionale e che gli impegni attualmente in corso possano essere portati a termine in modo adeguato;
    2. presentare la Strategia al Parlamento, corredata da una valutazione esaustiva delle opportunità e dei rischi legati ai cambiamenti previsti. In tale contesto, dovranno essere in particolare illustrate le ripercussioni sulla cooperazione bilaterale e multilaterale allo sviluppo, sul portafoglio dei Paesi, sulle organizzazioni e sui Paesi prioritari, oltre che sulla credibilità internazionale della Svizzera. Occorrerà inoltre tenere conto degli interessi della Svizzera in materia di politica di sicurezza, politica economica e politica migratoria. 

    Una minoranza della Commissione (Portmann Hans-Peter, Büchel Roland, Calame, Grüter, Haab, Michel Simon, Reimann Lukas, Rüegger, Rutz Gregor, Schmid Pascal, Vontobel) chiede di respingere la mozione. 

  • MotivazioneTEXT

    Il Parlamento ha adottato la Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 appena una ventina di mesi fa. Nel documento sono state fissate le priorità strategiche, i Paesi prioritari, le organizzazioni e i criteri per il periodo attualmente in corso della Strategia.

    È comprensibile che il Consiglio federale prepari con largo anticipo la prossima strategia e valuti eventuali adeguamenti da apportare. Al contempo occorre però evitare che, prima della discussione in Parlamento sulla Strategia 2029–2032, vengano prese decisioni che di fatto riducono considerevolmente il margine di manovra politico.

    Se, ad esempio, la Svizzera mettesse fine a suoi impegni in Paesi come il Sudafrica, il Ghana, la Serbia o il Kosovo e rescindesse i relativi accordi prima che il Parlamento abbia concluso la deliberazione della Strategia, un successivo proseguimento di questi impegni sarebbe possibile soltanto con un notevole dispendio di risorse. Ciò limiterebbe la possibilità per il Parlamento di tenere adeguatamente conto, al momento della definizione della prossima Strategia di cooperazione internazionale, anche di aspetti riguardanti l'economia esterna, la politica migratoria o la politica di sicurezza.

    I cambiamenti strategici nella cooperazione internazionale devono quindi essere preparati in maniera lungimirante, motivati in modo trasparente e decisi nell’ambito del processo politico ordinario. Ciò permetterà di preservare sia il margine di manovra del Parlamento sia l'affidabilità della Svizzera nei confronti dei suoi partner.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0