Un’agricoltura più resiliente ai cambiamenti climatici: il Consiglio federale quando elaborerà una regolamentazione per le nuove tecnologie di selezione applicabile nella pratica e basata sui rischi?
(26.4518)- Tipo
- Interpellanza
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4518
- Inizio
- 1 ott 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264518
- Jürg GrossenPartito Verde Liberale
- Barbara PortmannPartito Verde Liberale
- Matthias Samuel JauslinPartito Verde Liberale
- Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation
- Barbara SchaffnerPartito Verde Liberale
- Depositato
- Titolo dell'oggettoUn’agricoltura più resiliente ai cambiamenti climatici: il Consiglio federale quando elaborerà una regolamentazione per le nuove tecnologie di selezione applicabile nella pratica e basata sui rischi?
- Testo depositato
L’agricoltura svizzera è sotto pressione a causa della canicola e della siccità: i rischi legati alla produzione, le perdite di raccolto e il fabbisogno idrico per l’irrigazione sono in aumento. Sono richieste varietà di piante che possono resistere meglio alla siccità, alla canicola, alle malattie e ai parassiti. Le nuove tecnologie di selezione, come per esempio il CRISPR/Cas, consentono di accelerare lo sviluppo di tali varietà e di contribuire a un’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici e rispettosa delle risorse. Queste piante ottenute mediante le nuove tecnologie di selezione non contengono materiale genetico transgenico; certe mutazioni generate in modo mirato non si distinguono da quelle presenti in natura.
Nel 2021 le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale di elaborare, entro la fine del primo trimestre del 2024, un disegno di legge per un regime di autorizzazione basato sui rischi. La procedura di consultazione si è conclusa a luglio 2025. Il messaggio, da ultimo previsto per la prima metà del 2026, non è ancora stato presentato. L’estate di canicola e di siccità appena trascorsa dimostra chiaramente che l’innovazione non può subire ritardi a causa di ostacoli inutili. Ciò che si chiede è una regolamentazione a tutela delle persone, degli animali e dell’ambiente nonché orientata alle effettive proprietà delle piante e ai rischi che queste ultime possono correre, non soltanto alle tecnologie di selezione in generale.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.
- Perché il messaggio non è ancora stato presentato e quando verrà sottoposto al Parlamento?
- Qual è il potenziale delle varietà resilienti ai cambiamenti climatici di ridurre le perdite di raccolto, i rischi legati alla produzione e il fabbisogno idrico per l’irrigazione? In che modo garantisce che tali varietà siano sviluppate, testate e rese disponibili in tempi rapidi?
- Condivide la valutazione secondo cui le piante ottenute mediante le nuove tecnologie di selezione non siano da considerarsi, in generale, più rischiose rispetto a piante simili ottenute con i metodi tradizionali, soltanto in ragione del metodo utilizzato per produrle? In che modo garantisce che il disegno di legge sia concepito coerentemente, sulla base dei rischi e dell’applicazione pratica, anziché orientato ai requisiti generali previsti dal diritto in materia di ingegneria genetica?
- In che modo impedisce che le aziende svizzere siano poste in una condizione di svantaggio normativo rispetto ai produttori esteri o che rimangano indietro per il mancato accesso a sementi innovative?
- Come valuta i benefici economici derivanti da investimenti più consistenti nelle varietà resilienti ai cambiamenti climatici rispetto a misure ripetute volte a contenere le perdite di raccolto dovute alle mutate condizioni climatiche?
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0