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Via libera a una mobilità elettrica ecologica

(26.4538)MozioneDepositato
Svizzera2 ott 2026
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Depositato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.4538
Inizio
2 ott 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20264538
Contributi(9)
Cronologia(1)
  • Depositato
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Via libera a una mobilità elettrica ecologica
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di presentare un pacchetto di misure che migliori le condizioni quadro per il passaggio alla mobilità elettrica in modo che, entro il 2030, la Svizzera rientri tra i primi dieci Paesi in Europa per la percentuale di veicoli elettrici tra le nuove immatricolazioni e possa raggiungere gli obiettivi climatici nel settore dei trasporti. 

  • MotivazioneTEXT

    Un tempo la Svizzera era un Paese precursore in materia di mobilità elettrica. Oggi, tuttavia, la quota di auto elettriche di nuova immatricolazione è al di sotto della media dell’Unione Europea. Quasi tutti i Paesi dell’Europa occidentale presentano percentuali più elevate. L’obiettivo di una quota di nuove immatricolazioni pari al 50 per cento nel 2025, in linea con la «road map Mobilità elettrica», è stato ampiamente mancato. Non è stato pertanto possibile rispettare gli obiettivi di riduzione del CO₂ fissati per il parco veicoli. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030 non sono raggiungibili con il percorso di sviluppo attuale, è necessaria una chiara accelerazione del passaggio all’elettrico. Oggi, praticamente per tutte le categorie di veicoli, sono disponibili modelli elettrici interessanti, anche nel mercato dell’usato. Si tratta di veicoli più efficienti e confortevoli e con costi di gestione inferiori. A mancare, più che la tecnologia, sono le giuste condizioni quadro.  

    Dal 2030 il valore limite previsto per le emissioni di CO₂ delle nuove auto sarà ridotto a meno di 50g CO₂/km. Rispetto a oggi, le emissioni devono quindi essere dimezzate. Sono perciò necessarie misure immediate per accelerare il passaggio ai veicoli elettrici. È necessario esaminare un programma di promozione per l’installazione di un’infrastruttura di ricarica intelligente negli edifici con più unità abitative e nelle aziende, che potrebbe essere finanziato con i proventi dalle sanzioni relative al mancato raggiungimento degli obiettivi di CO₂ fissati per il parco veicoli. Bisogna inoltre superare gli svantaggi finanziari e normativi cui è soggetta la mobilità elettrica, come la penalizzazione fiscale dei veicoli aziendali puramente elettrici rispetto a quelli a combustibili fossili. Infine, l’imposta sugli autoveicoli dovrebbe tenere maggiormente conto delle minori emissioni di gas a effetto serra e del minore consumo energetico dei veicoli elettrici. Il calcolo attuale legato al prezzo di acquisto non tiene conto del fatto che i veicoli elettrici non soltanto non emettono emissioni di gas a effetto serra, ma necessitano anche di quantità di energia circa 3,5 volte inferiori rispetto ai veicoli a combustione. 

    Ogni nuovo veicolo elettrico anziché a combustione rafforza la sicurezza di approvvigionamento, aumenta la sovranità della Svizzera, riduce la dipendenza dalle importazioni di energia e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi climatici.  

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0