Una soluzione a lungo termine per il mercato suinicolo
(26.4565)- Tipo
- Postulato
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4565
- Inizio
- 2 ott 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264565
- Miriam LocherPartito Socialista
- Jürg GrossenPartito Verde Liberale
- Marionna SchlatterI Verdi
- Departement für Wirtschaft, Bildung und Forschung
- Katharina Prelicz-HuberI Verdi
- Depositato
- Titolo dell'oggettoUna soluzione a lungo termine per il mercato suinicolo
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come, unitamente al settore, è possibile trovare una soluzione a lungo termine alla crisi del mercato suinicolo. Sarebbe opportuno valutare opzioni come, ad esempio, contributi una tantum ai contadini che si riconvertono a un altro ramo aziendale o che intendono ridurre notevolmente gli effettivi.
- Motivazione
In Svizzera il mercato suinicolo è caratterizzato da alti e bassi, il cosiddetto ciclo dei suini. Sostanzialmente ciò non è una novità e non desta particolari preoccupazioni, se non fosse che recentemente la sovrapproduzione di suini è stata tale che tonnellate di carne di suino hanno dovuto essere esportate in altri Paesi europei e congelate.
L’attuale sovrapproduzione di carne suina sta mettendo a dura prova i contadini svizzeri. A marzo 2026 la SRF riferiva che il prezzo medio dei suini da macello era sceso del 27 per cento e che gli allevatori svizzeri producono ogni settimana 53'000 suini da macello, mentre per garantire un prezzo equo il numero ideale sarebbe 44'000 suini. Per far fronte a questa situazione l’Associazione svizzera degli allevatori e produttori di suini Suisseporcs era intenzionata a convincere gli allevatori a cessare l’attività offrendo loro incentivi finanziari. Il 27 maggio 2026 la base dell’associazione ha però respinto con una maggioranza risicata l’idea di questa misura volontaria e pertanto il prezzo della carne suina potrebbe continuare a scendere. Nel parere al postulato 23.3411 il Consiglio federale affermava di non voler pregiudicare gli sforzi profusi dal settore. Tuttavia, tale argomentazione non regge più e ora sono necessarie misure concrete.
È evidente che per stabilizzare a lungo termine i prezzi alla produzione dev’essere ridotto notevolmente l’effettivo di suini. Per i contadini ciò rappresenta una grande sfida, poiché un'azienda specializzata non può cessare la propria attività o ridurre gli effettivi senza subire grandi perdite. La Confederazione e il settore sono quindi chiamati a fare la loro parte, ovvero a esaminare come sostenere i contadini nella riconversione. L'erogazione di aiuti finanziari una tantum o di contributi per la riconversione dell'azienda è una soluzione più lungimirante rispetto a misure di sgravio del mercato ricorrenti che tamponano l'emergenza soltanto a breve termine e sono molto costose.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0