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Maggiore benessere anche per i pesci

(26.4570)PostulatoDepositato
Svizzera2 ott 2026
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Depositato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.4570
Inizio
2 ott 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20264570
Contributi(26)
Cronologia(1)
  • Depositato
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Maggiore benessere anche per i pesci
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di valutare in che modo si possa migliorare in modo globale il benessere dei pesci nell’acquacoltura. Tra le possibili misure figurano l’impiego di un numero limitato di veterinari ufficiali specializzati, nonché la revisione delle linee guida e degli strumenti di esecuzione per la pratica.

  • MotivazioneTEXT

    Nella sua risposta all’interpellanza 25.3841 «La sofferenza dei pesci. Che cosa fa la Confederazione?», il Consiglio federale sottolinea che la legge federale sulla protezione degli animali si applica anche ai pesci, che l’USAV e l’UFAG stanno provvedendo a migliorare le basi di dati e che gli organi cantonali preposti ai controlli beneficiano di una formazione continua.

    Nella pratica, tuttavia, i controlli dipendono fortemente dai veterinari ufficiali cantonali, la cui formazione è prevalentemente incentrata sugli animali da reddito agricoli, mentre la detenzione di pesci e l’acquariofilia sono temi d’importanza secondaria. Ne consegue che parametri fondamentali per il benessere degli animali, in particolare la qualità dell’acqua, non vengono valutati con il necessario livello di approfondimento.

    Nella detenzione di animali da reddito agricoli è da tempo prassi consolidata che, nell’ambito dei controlli, non vengano valutati soltanto singoli parametri, ma il sistema di detenzione nel suo complesso, e che siano previsti diversi obblighi di registrazione. Pertanto, per quanto riguarda i pesci non si dovrebbero controllare soltanto singoli valori, ma valutare nel complesso le condizioni di detenzione sotto il profilo della conformità alle norme sulla protezione degli animali, considerando, tra l’altro, la configurazione del sistema di detenzione, l’alimentazione e il fabbisogno di spazio, tutti elementi la cui corrispondenza alle esigenze di benessere degli animali deve essere dimostrabile. Per garantire ai pesci un trattamento equivalente a quello degli altri animali da reddito, sono pertanto necessarie persone adeguatamente qualificate.

     

    Poche persone specializzate sarebbero sufficienti per valutare nel complesso i risultati dei controlli, il che aumenterebbe l’efficacia, la comparabilità dei risultati e la possibilità di apprendimento reciproco.

    Inoltre, i Cantoni potrebbero ridurre i costi, poiché non sarebbe necessario sviluppare internamente competenze specialistiche e dotarsi delle attrezzature necessarie per un numero relativamente limitato di animali da reddito. Anziché distribuire queste attività tra numerosi incarichi a tempo parziale, con una limitata esperienza pratica, si potrebbe fare affidamento su un numero ristretto di persone adeguatamente formate e dotate delle necessarie attrezzature, che svolgano un numero elevato di controlli, dispongano di un’esperienza pratica aggiornata e abbiano un mandato chiaramente definito. Il Consiglio federale è pertanto invitato a esaminare quali misure, tra cui in particolare l’impiego di personale specializzato, potrebbero essere adottate per garantire un controllo affidabile e un miglioramento concreto del benessere dei pesci.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0