Non abbandoniamo il Re del Doubs
(26.4606)- Tipo
- Mozione
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4606
- Inizio
- 2 ott 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264606
- Miriam LocherPartito Socialista
- Anna-Béatrice SchmaltzI Verdi
- Michèle Dünki-BättigPartito Socialista
- Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation
- Damien CottierPLR.I Liberali Radicali
- Depositato
- Titolo dell'oggettoNon abbandoniamo il Re del Doubs
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di attuare un programma specifico per la conservazione dell’asprone del Rodano nel Doubs e di adottare, in collaborazione con i Cantoni interessati, la comunità scientifica e i partner francesi, le misure necessarie per evitare l’estinzione di questa specie in Svizzera.
Tale programma deve garantire, in particolare, il proseguimento del monitoraggio nel Doubs, la conservazione del patrimonio genetico della sua popolazione e, laddove scientificamente indicato, la riproduzione a fini di riproduzione conservativa e il ripopolamento.
- Motivazione
L’asprone del Rodano, o Re del Doubs, è una delle specie ittiche più minacciate del nostro Paese. Rigorosamente protetto dalla Convenzione di Berna, in Svizzera è presente solo nel Doubs. L’ultimo esemplare è stato catturato nel 2023. Da allora, dei programmi di riproduzione volti alla conservazione della specie hanno permesso di ottenere discendenti portatori di una parte del patrimonio genetico della popolazione del Doubs.
L’elenco delle specie prioritarie a livello nazionale 2025 dell’UFAM attribuisce alla Svizzera una forte responsabilità internazionale per l’asprone, definisce urgente la necessità di intervenire e giudica insufficiente il monitoraggio delle sue popolazioni. Sottolinea inoltre che la specie necessita di misure di conservazione specifiche e che le poche popolazioni rimaste devono essere immediatamente protette. Rinunciare a un programma specifico è quindi in contrasto con le priorità definite dalla stessa Confederazione.
Lo studio commissionato dall’UFAM accerta la fattibilità tecnica di un ripopolamento e ritiene che sia ragionevole intraprendere un tentativo di ripopolamento. Considerati i costi annuali contenuti, le incertezze riguardo al successo non giustificano l’abbandono di una specie sull’orlo dell’estinzione.
Nel 2025 e nel 2026 non è stata inoltre condotta alcuna campagna di monitoraggio al riguardo. Tuttavia, l’assenza di esemplari durante una campagna non significa che la specie sia estinta. Dopo due anni senza monitoraggio, non è possibile stabilire con sufficiente precisione lo stato effettivo della popolazione.
Il procedimento avviato nel 2011 nell’ambito della Convenzione di Berna non è ancora stato chiuso. La proroga fino al 2030 del Piano d’azione nazionale a favore del Doubs, decisa già nel 2024 per portare a termine le misure che avevano subito dei ritardi, non sostituisce un programma specifico per l’asprone.
Finché sussiste una possibilità concreta di preservare il Re del Doubs e il suo patrimonio genetico, la Confederazione deve coglierla.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0