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Repressione transnazionale in Svizzera e attuazione del rapporto del Consiglio federale: a che punto siamo?

(26.4664)InterpellanzaDepositato
Svizzera2 ott 2026
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    Il 23 settembre 2026, 130 esperti delle Nazioni Unite (ONU) in materia di diritti umani hanno chiesto che la repressione transnazionale fosse riconosciuta come una minaccia per i diritti umani e che venisse creata una base giuridica per proteggere efficacemente le persone coinvolte e i gruppi vulnerabili. Nel suo rapporto del 12 febbraio 2025, il Consiglio federale ha constatato che i tibetani e gli uiguri residenti in Svizzera erano molto probabilmente sottoposti a pressioni esercitate da attori della Repubblica Popolare Cinese. Il rapporto menziona in particolare la sorveglianza delle comunicazioni digitali, i ciberattacchi nonché le fotografie e le registrazioni sistematiche di persone impegnate politicamente. Parallelamente il Consiglio federale ha annunciato che esaminerà misure supplementari nei settori del coordinamento, della prevenzione, della sensibilizzazione, della protezione e del sostegno.

    In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

     

    1. Come valuta il Consiglio federale la richiesta degli esperti sopra citata? Intende presentare un progetto di legge in tal senso?
    2. La polizia, i servizi di intelligence, le autorità competenti in materia di migrazione, le autorità di perseguimento penale e i servizi di aiuto alle vittime dispongono di linee guida comuni per identificare e trattare i casi di repressione transnazionale? In caso contrario, perché?
    3. Quali sono i meccanismi di protezione predisposti per le persone presenti in Svizzera che collaborano con gli organi delle Nazioni Unite incaricati dei diritti umani, con le procedure speciali, con gli organi convenzionali o con le missioni d’inchiesta e che potrebbero quindi essere esposte a ritorsioni?
    4. Quanti ciberattacchi o misure di intimidazione digitale rivolti a persone o organizzazioni che si occupano di tematiche relative al Tibet, allo Xinjiang, a Hong Kong o a Taiwan vengono segnalati alle autorità federali?
    5. Le persone o le organizzazioni interessate ricevono informazioni mirate o sostegno per prevenire e affrontare i ciberattacchi e la sorveglianza digitale?
    6. Come valuta il Consiglio federale i rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale generativa a fini di intimidazione e oppressione degli attivisti tibetani e uiguri?

  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Repressione transnazionale in Svizzera e attuazione del rapporto del Consiglio federale: a che punto siamo?

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0