Protezione delle future madri e dei neonati
(26.4567)- Tipo
- Mozione
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4567
- Inizio
- 2 ott 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264567
- Miriam LocherPartito Socialista
- Jessica JaccoudPartito Socialista
- Tamara FunicielloPartito Socialista
- Departement des Innern
- Michèle Dünki-BättigPartito Socialista
- Depositato
- Titolo dell'oggettoProtezione delle future madri e dei neonati
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto di legge che preveda l’introduzione di un congedo prenatale di due settimane, finanziato tramite le indennità di perdita di guadagno. Questo congedo non dovrà intaccare il congedo di maternità che segue il parto.
- Motivazione
Secondo il rapporto redatto in adempimento del postulato 15.3793, l’80 per cento delle donne deve interrompere l’attività professionale durante la gravidanza. Nelle due settimane prima del parto, il 70 per cento delle future madri è in congedo malattia. Soltanto 1 donna su 6 lavora fino al parto.
Un congedo parentale di due settimane prima del parto offrirebbe grandi benefici per la salute e l’organizzazione delle future madri in Svizzera. In particolare, ridurrebbe sia i rischi di complicazioni mediche o di parto prematuro dovuti allo stress professionale che l’ansia legata al cumulo del lavoro e degli ultimi preparativi, eviterebbe di dover ricorrere a congedi per malattia, che provocano tensioni con i datori di lavoro, e lascerebbe il tempo per accogliere i neonati nelle migliori condizioni possibili. Inoltre, riducendo la fatica e lo stress della madre prima del parto, il congedo prenatale inciderebbe anche indirettamente, ma positivamente, sulla salute del neonato.
Infine, l’introduzione di un congedo prenatale avrebbe conseguenze positive per i datori di lavoro: come sottolinea peraltro il Consiglio federale nel parere in risposta alla mozione 24.4492, questo congedo permetterebbe una migliore prevedibilità e ridurrebbe i loro rischi finanziari liberandoli dall’obbligo di continuare a versare il salario nel periodo in questione.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0