Modernizzazione della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Svizzera e Italia. Quali benefici per gli investimenti transfrontalieri e per il Ticino?
(26.1047)- Tipo
- Interrogazione
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.1047
- Inizio
- 1 ott 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20261047
- Roberta SoldatiUnione democratica di centro
- Greta GysinI Verdi
- Bruno StorniPartito Socialista
- Simone GianiniPLR.I Liberali Radicali
- Giorgio FonioAlleanza del Centro
- Depositato
- Titolo dell'oggettoModernizzazione della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Svizzera e Italia. Quali benefici per gli investimenti transfrontalieri e per il Ticino?
- Testo depositato
Il 23 febbraio 2015, firmando il Protocollo di modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni (CDI CH-IT), Svizzera e Italia hanno adottato una «roadmap» fiscale e finanziaria. Essa prevedeva una seconda fase: ridurre l'imposta alla fonte su dividendi e interessi, modificare la clausola antiabuso e introdurre una clausola arbitrale.
Da allora la CDI del 1976 è stata modificata solo con il Protocollo del 2015 e con quello del 2020 legato all'Accordo sui frontalieri. La seconda fase non risulta attuata.
Dopo l'incontro Keller-Sutter–Giorgetti del 30 giugno 2026 a Roma, il DFF ha comunicato che la Svizzera «ha ribadito la disponibilità ad avviare una revisione globale della Convenzione contro le doppie imposizioni, con l'obiettivo di modernizzare il dispositivo e favorire un incremento degli investimenti tra i due Paesi», dando però priorità all'Accordo sui frontalieri. Il MEF subordina a sua volta la revisione al ripristino di tale Accordo.
Aliquote ridotte alla fonte ridurrebbero gli ostacoli fiscali agli investimenti transfrontalieri, oggi attenuati solo tra società consociate (art. 9 Accordo SAI CH-UE). Per valutare una simile revisione occorre conoscerne gli effetti economici e fiscali.
Chiedo pertanto al Consiglio federale:
- Ha già quantificato i possibili benefici, per la Svizzera e per l'Italia, di una CDI CH-IT modernizzata con aliquote ridotte alla fonte su dividendi e interessi, in termini di investimenti, crescita economica e gettito fiscale?
- È possibile stimare, almeno in via indicativa, i benefici specifici per il Ticino, principale polo economico di confine tra i due Paesi?
- In assenza di tali quantificazioni, su quali basi metodologiche o modelli economici intende valutare questi effetti?
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0