Trasferimenti Dublino verso l’Italia: per quanto ancora la Svizzera resterà a guardare?
(26.4291)Svizzera29 set 2026
Profilo
- Tipo
- Interpellanza
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4291
- Inizio
- 29 set 2026
Riferimenti e fonte
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264291
Contributi(2)
- Christoph RinerUnione democratica di centro
- Nationalrat
Cronologia(1)
- Depositato
Testi(2)
- Titolo dell'oggettoTrasferimenti Dublino verso l’Italia: per quanto ancora la Svizzera resterà a guardare?
- Testo depositato
Dal 22 dicembre 2022 l’Italia ha sospeso i trasferimenti nel quadro di Dublino. Di conseguenza, fino a inizio settembre 2026 la Svizzera ha dovuto farsi carico della procedura d’asilo per 3896 persone.
L’Italia aveva annunciato che i trasferimenti sarebbero ripresi a partire dall’entrata in vigore del Patto dell’UE sulla migrazione e l’asilo (Patto UE), il 12 giugno 2026. Tuttavia, ad oggi i trasferimenti verso l’Italia rimangono impossibili.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
- Da dicembre 2022 la Svizzera è in attesa che l’Italia riprenda i trasferimenti Dublino. Per quanto tempo ancora il Consiglio federale intende aspettare? Quale orizzonte temporale concreto si prefigge e quali misure intende adottare qualora tale termine dovesse scadere infruttuosamente?
- Perché l’Italia continua a rifiutare i trasferimenti anche a oltre tre mesi dall’entrata in vigore del Patto UE? Quali motivazioni concrete adduce il Governo italiano?
- Quali sono gli interlocutori effettivi del Consiglio federale? Sono in corso colloqui diretti con il Governo italiano? In caso affermativo, quali risultati concreti sono stati finora conseguiti?
- Quali azioni concrete ha intrapreso il Consiglio federale a partire dal 12 giugno 2026? Quali richieste ha avanzato nei confronti dell'Italia e dell'UE, e quali reazioni hanno suscitato?
- Quanti casi Dublino di competenza dell'Italia potrebbero in linea di principio essere trasferiti attualmente, ma non vengono presi in carico dall'Italia? Quanti ulteriori casi si aggiungono ogni mese?
- Qual è l’impatto finanziario per la Svizzera derivante dalla sospensione dei trasferimenti in atto da dicembre 2022? A quanto sono stimati i costi aggiuntivi finora generati e quali ulteriori costi sono prevedibili qualora tale situazione dovesse protrarsi?
- Quali misure concrete intende mettere in atto il Consiglio federale qualora l’Italia continuasse a rifiutarsi di riprendere i trasferimenti? Di quali opzioni diplomatiche, giuridiche o politiche dispone la Svizzera nei confronti dell'Italia o dell'UE, e quali di queste il Consiglio federale intende adottare?
- Quale credibilità conserva l’UE se il suo sistema di competenze consente a uno Stato membro di non applicare per anni una regola fondamentale, senza che si riesca a ripristinare i trasferimenti?
- Quali conclusioni trae il Consiglio federale da questa situazione in merito alla collaborazione con l'UE in materia di asilo e migrazione? Ritiene che un sistema di competenze le cui regole vengono per anni disattese risponda ancora agli obiettivi originari di efficacia?
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0