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Remunerazione basata sulle prestazioni dei farmacisti obbligatoria (RBP): gli obiettivi sono stati raggiunti?

(26.4297)PostulatoDepositato
Svizzera29 set 2026
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Depositato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.4297
Inizio
29 set 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20264297
Contributi(2)
Cronologia(1)
  • Depositato
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Remunerazione basata sulle prestazioni dei farmacisti obbligatoria (RBP): gli obiettivi sono stati raggiunti?
  • Testo depositatoTEXT

    Si chiede al Consiglio federale di presentare un rapporto che analizzi se la RBP sia indispensabile e se gli obiettivi sono stati raggiunti.

  • MotivazioneTEXT

    Nella seduta del 29 ottobre 2025 il Consiglio federale ha approvato la proroga della RBP per fine 2028.

    La convenzione è suddivisa in due tariffe: la prima è relativa alla struttura tariffale accordata tra la Pharmasuisse e le organizzazioni mantello degli assicuratori malattie. La seconda convenzione tariffale disciplina il valore del punto delle prestazioni dei farmacisti sul territorio svizzero. Il 1° gennaio 2016 la RBP veniva per la prima approvata e messa in vigore dal Consiglio federale. Tra i partner contrattuali figurava Pharmasuisse, tarifsuisse SA, la Cooperativa di acquisti HSK (Helsana, Sanitas, CPT) e l’assicurazione malattie CSS SA.

     

    Gli obiettivi principali della RBP è aumentare la qualità, la sicurezza dei pazienti e ridurre sensibilmente i costi sanitari complessivi. Le prestazioni sono rimborsate dall’assicurazione di base. La RBP remunera le assistenti di farmacia per le consulenze e per la gestione della cartella del cliente. È opportuno ricordare che la formazione dell’assistente di farmacia comprende le competenze di consigliare i clienti. Pertanto sono già retribuite dal datore di lavoro per questi servizi. Per quanto concerne la struttura tariffale (valore del punto) si evince che gran parte delle prestazioni non indispensabili sono già eseguite dal medico di famiglia o dalle assistenti dello studio. Un altro aspetto da non trascurare è che le farmacie non garantiscono e non si assumono responsabilità nel confronto del cliente in caso di danno. La remunerazione per gestire la cartella del cliente è superflua visto che i prestatori di servizio sanitario sono tenuti ad allacciarsi alla Comunità di riferimento e devono registrare i dati nella cartella sanitaria del cliente.

     

    A distanza di quasi 10 anni dalla prima sottoscrizione del contratto della tariffa RBP, nel medesimo periodo i costi dei medicamenti sono aumentati del 50%. Si chiede pertanto al Consiglio federale di pubblicare i dati precisi sui risultati concreti ottenuti di questo accordo e l’ampliamento dei servizi delle farmacie ha potuto ridurre i costi sanitari. Il dato è di rilevante importanza specie dai recenti fatti sugli sconti sui medicamenti ai distributori.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0