Violenza digitale contro i minori: la Svizzera è attrezzata per contrastare reti come «764»?
(26.4225)- Tipo
- Interpellanza
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4225
- Inizio
- 23 set 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264225
- Michèle Dünki-BättigPartito Socialista
- Nationalrat
- Depositato
- Titolo dell'oggettoViolenza digitale contro i minori: la Svizzera è attrezzata per contrastare reti come «764»?
- Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
- Qual è la valutazione del Consiglio federale circa lo sviluppo di tali reti in Svizzera e di quale quadro della situazione dispone a livello nazionale?
- In che modo viene garantita l’individuazione dei collegamenti tra i casi in diversi Cantoni e come si assicura il confronto sistematico dei dati investigativi? Quali lacune sussistono attualmente e in che misura saranno colmate dal progetto POLAP?
- Come giudica la ripartizione dei compiti tra fedpol e i Cantoni? In particolare, è stata valutata, in termini di efficacia, risorse e conoscenze specialistiche, la ripartizione delle competenze in vigore dal 2021 per quanto riguarda le indagini in incognito contro la pedocriminalità informatica?
- I Cantoni dispongono tutti di adeguate risorse specialistiche? Quali misure di sostegno o centralizzazione delle competenze sono ipotizzabili da parte della Confederazione?
- In caso di pericolo acuto, in che modo si garantisce che i mezzi di prova digitali possano essere assicurati rapidamente presso le piattaforme estere?
- Il Consiglio federale ravvisa lacune nella protezione penale qualora bambini e giovani adulti vengano manipolati o costretti in modo mirato ad atti di autolesionismo o al suicidio, senza che vi siano preminenti finalità sessuali?
- Come si garantisce che le vittime accedano rapidamente alle prestazioni di aiuto alle vittime e di protezione dei minori, anche in assenza di una denuncia penale? Esistono standard uniformi a livello nazionale?
- Il Consiglio federale ritiene necessario intervenire nei settori della prevenzione, dell’individuazione precoce, del coordinamento o della cooperazione internazionale?
- Motivazione
Reti online quali «764» o «1414» prendono di mira bambini e giovani vulnerabili sulle piattaforme sociali. Gli autori instaurano un rapporto di fiducia e dipendenza e successivamente costringono i minori a compiere atti di autolesionismo, sessuali o in altro modo violenti. Una vittima in Svizzera è stata spinta fino al suicidio. Secondo quanto riportato dai media, nel nostro Paese sono in corso indagini su una ventina di casi.
Le indagini sono complesse: gli autori, le vittime, i dati e le piattaforme si trovano spesso in Cantoni e Paesi diversi. Vari Cantoni criticano l’assenza di uno scambio automatizzato dei dati. Le tracce digitali possono inoltre andar perse a causa delle lunghe procedure di assistenza giudiziaria o della mancata cooperazione delle piattaforme. A volte i giovani in questione non si considerano vittime e non cercano aiuto.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0