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Nicoletta Della Valle o Ali Abunimah, a voi la scelta…

(26.1037)InterrogazioneDepositato
Svizzera22 set 2026
Profilo
Tipo
Interrogazione
Stato
Depositato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.1037
Inizio
22 set 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20261037
Contributi(2)
  • Didier CalameAutoreUnione democratica di centro
  • NationalratConsiglio iniziale
Cronologia(2)
  • Déposé
  • Depositato
Testi(2)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Nicoletta Della Valle o Ali Abunimah, a voi la scelta…
  • Testo depositatoTEXT

    La stampa (NZZ del 7 luglio 2026) ha riportato che il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha autorizzato il Ministero pubblico della Confederazione a indagare sull’ex direttrice di fedpol, Nicoletta Della Valle, per presunto abuso di autorità. Questa decisione segue una denuncia penale sporta dal giornalista palestinese-americano Ali Abunimah, fondatore della piattaforma «Electronic Intifada». La denuncia era stata presentata a seguito del divieto d’entrata in Svizzera pronunciato da Nicoletta Della Valle nei confronti di Ali Abunimah. 

    Desidero sapere perché il Consiglio federale sconfessa un’ex direttrice di fedpol che, su domanda del Cantone di Zurigo, ha impedito l’entrata in Svizzera a un predicatore d’odio proclamatamente antisemita ricorrendo allo strumento del divieto d’entrata previsto all’articolo 67 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI)?

    Rammentiamo: l’articolo 67 LStrI autorizza l’Ufficio federale di polizia (fedpol) a pronunciare, previa consultazione del Servizio delle attività informative della Confederazione, un divieto d’entrata nei confronti di stranieri allo scopo di salvaguardare la sicurezza interna o esterna della Svizzera. fedpol può pronunciare divieti d’entrata per una durata massima di cinque anni e, nei casi gravi, a tempo indeterminato.

    Il Consiglio federale si ricorda della sua risposta alla mozione Fässler 16.3864 «Obbligo d'autorizzazione per oratori stranieri a manifestazioni politiche»? In essa aveva affermato che «… Anche in assenza di un obbligo di autorizzazione come quello chiesto dall'autore della mozione, oggigiorno la Confederazione dispone comunque di varie possibilità per impedire, nel caso specifico, a un oratore straniero di partecipare a una manifestazione politica. In virtù dell'articolo 67 capoverso 4 della legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20) l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) può, previa consultazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), vietare l'entrata in Svizzera a uno straniero se la sua partecipazione a una manifestazione espone direttamente a pericolo la sicurezza interna o esterna della Svizzera. In passato è stato fatto ripetutamente ricorso a questo genere di misure. Ad esempio, l'anno scorso Fedpol ha emesso dieci divieti d'entrata nei confronti di cosiddetti predicatori d'odio».

    Come intende il Consiglio federale impedire in futuro gli interventi di predicatori d’odio stranieri, a prescindere dalla loro tendenza?

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0